Grandi opere, ok a piano da 17,8 miliardi. Sì a ponte su Stretto

Disco verde del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica. Ai 16,6 previsti si aggiungono 1,2 miliardi destinati all'edilizia scolastica e carceraria.
News Nazionali

Roma, 6 mar. (Adnkronos/Ign) – Disco verde al 'pacchetto infrastrutture'. Il Cipe ha approvato il piano di opere che complessivamente ammonta a 17,8 miliardi di euro. Ai 16,6 miliardi previsti si aggiungono 1,2 miliardi destinati all'edilizia scolastica e carceraria. 'Riparte', inoltre, il ponte sullo Stretto di Messina. Nel pacchetto delle infrastrutture sbloccate oggi, c'e', infatti, lo stanziamento di 1,3 miliardi di euro immediatamente disponibile per la realizzazione dell'opera.

''Soddisfazione'' per le decisioni adottate dal Cipe viene espressa dal ministro delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli. ''La linea politica scelta dal Governo -afferma- punta all'investimento nelle infrastrutture per aiutare il Paese ad uscire dalla crisi economica. Le opere scelte sono quelle pronte e cantierabili nel piu' breve tempo possibile''. ''Si tratta – precisa Matteoli – di una prima tranche di interventi del programma triennale che prevede opere per 44 miliardi''.

Per Maurizio Gasparri, si tratta di "una boccata di ossigeno e un'iniezione di fiducia per le piccole e medie imprese operanti nel settore delle infrastrutture''. ''Gli stanziamenti -sottolinea il presidente dei senatori del Pdl- rappresentano un contributo decisivo per il rilancio occupazionale. Si tratta di operazioni in linea con i provvedimenti gia' presi dal governo per fronteggiare la crisi".

Quanto alla cifra destinata all'edilizia scolastica (1 miliardo), afferma il ministero dell'Istruzione, Universita' e Ricerca Mariastella Gelmini, sono ''il risultato della battaglia che stiamo portando avanti per rendere le scuole italiane piu' sicure e garantire a tutti il diritto allo studio''.

Critiche dall'Italia dei valori. ''Mentre l'Europa si attrezza per affrontare una crisi economica profonda e globale, il governo Berlusconi tira fuori l'ennesimo coniglio dal cilindro, degno del peggior mago illusionista. I 17,8 miliardi di euro stanziati per le infrastrutture in realta' non esistono'', dichiara Antonio Borghesi, vicecapogruppo alla Camera e responsabile Economia per l'Idv. ''Si tratta -prosegue- di una rimodulazione di finanziamenti gia' previsti nel 2007 dal governo Prodi e dal ministro Di Pietro, anche con la sottrazione di fondi all'alta velocita' Milano-Venezia, da destinare al Ponte sullo Stretto''. Per Borghesi, ''quei fondi fanno parte di uno stanziamento triennale di 65 miliardi di euro che ora diventano 45, perche' 20 sono stati impiegati per altro dal governo Berlusconi''.

Anche il Codacons boccia la decisione del Cipe giudicando ''irrisori'' i soldi stanziati per il recupero dell'edilizia scolastica e carceraria ed ''eccessivi'' i 17,8 miliardi destinati all'avvio di grandi opere se rapportati con l'esiguita' del bonus per le famiglie disagiate di 2,4 miliardi. "Le cifre andrebbero invertite", commentano i consumatori.

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