Giornata mondiale dell’acqua 2009: “Eaux partagées, opportunités partagées”

La condivisione delle risorse idriche tema centrale degli incontri che si terranno dal 18 al 20 marzo. Una riflessione a livello mondiale e regionale sull'importanza della preziosa risorsa acqua.
Diga di Place Moulin
Società

È di circa 250 litri il consumo giornaliero medio di acqua di un cittadino valdostano, un dato che fa riflettere soprattutto se rapportato ai circa 16 litri a disposizione quotidianamente per gli abitanti di alcuni stati africani.

In previsione della giornata dell’acqua 2009, “Il Bim per l’acqua” prevede una serie di momenti ed incontri per riflettere su questa risorsa.
“Il calendario degli incontri – esordisce Jean Barocco, presidente del Bim – avrà inizio martedì 17 marzo, con il primo appuntamento riservato ai soli tecnici comunali e tenuto dall’ingegner Marco Fantozzi, membro del Water Loss Task Force dell’IWA (International Water Association), sarà incentrato sulla gestione delle reti idriche ed in particolare sulla riduzione  e sul monitoraggio delle perdite idriche negli acquedotti”.
Il giorno seguente, mercoledì 18 marzo, presso la biblioteca regionale, verranno proiettati i cortometraggi che hanno partecipato al concorso “Cine de Agua” dell’Expo internazionale di Zaragoza 2008 sul tema “L’acqua e lo sviluppo sostenibile”. Lo stesso incontro, per i soli studenti delle scuole superiori, si terrà anche venerdì 20 marzo.
Terzo ed ultimo momento, nel salone delle manifestazioni di palazzo regionale, sarà il convegno del 20 marzo, cui prenderanno parte i principali attori istituzionali, sul tema: “La condivisione delle risorse idriche – Eaux partagées, opportunités partagées”.

“L’acqua è un bene comune – ha commentato il sindaco di Aosta, Guido Grimod – e come tale è una riscorsa che va salvaguardata. La falda acquifera che permette di rifornire gli acquedotti di Aosta non ha problemi di quantità, ma deve essere costantemente monitorata dal punto di vista della qualità. Proprio grazie alla grande attenzione prestata, l’acqua di Aosta è una tra le più pure ed è igienicamente a posto.
Il sistema dell’acquedotto del capoluogo regionale è molto complesso: dalla falda acquifera l’acqua viene pompata negli appositi serbatoi in collina, i quali poi la rilasciano nella fitta rete di acquedotti (130 km di tubi) che la distribuiscono nelle case. L’aspetto più complesso è rappresentato dalla difficoltà del monitoraggio e, conseguentemente dell’eliminazione delle perdite. Eliminare le perdite significa eliminare gli sprechi e garantire un servizio migliore ai cittadini”.

Il presidente Barocco ha poi illustrato l’importante investimento, 180 milioni di euro, che nei prossimi dieci anni l’amministrazione regionale ha in programma per la manutenzione delle reti idriche senza maggiorazioni nelle bollette degli utenti. Il progetto, la cui spesa iniziale sarà di 25 milioni di euro, prevede equiparare i livelli di efficienza di tutta la rete, in modo da garantire un servizio migliore e soprattutto evitare gli sprechi.

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