La cittadinanza attiva si comincia a scuola: parte il progetto “Il Consiglio dei ragazzi”

Ottantotto alunni delle scuole secondarie di primo grado di Aosta conosceranno competenze e compiti del Consiglio comunale di Aosta e con l’aiuto di insegnanti, enti e consiglieri proporranno progetti per migliorare il territorio.
Presentazione Consiglio dei Ragazzi
Società
Avvicinare le istituzioni alla popolazione partendo dai giovani e con i giovani. E’ questo uno degli obiettivi principali del progetto "Il Consiglio comunale dei ragazzi" presentato giovedì 12 marzo in conferenza stampa dal Presidente del Consiglio di Aosta, Renato Favre, e dagli insegnanti e dirigenti scolastici degli istituti Saint-Roch, San Francesco, E.Martinet e L.Einaudi del capoluogo valdostano. L’iniziativa coinvolge complessivamente 88 alunni appartenenti alle seconde classi delle scuole secondarie di primo grado delle quattro istituzioni scolastiche di Aosta e si prefigge di far conoscere loro i compiti, le responsabilità, le competenze del consigliere comunale.
 
L’approccio punta sulla responsabilizzazione dei giovani verso una cittadinanza attiva. In particolare diversi sono gli step previsti: il primo passo ha visto la presentazione del progetto ai giovani alunni che saranno coinvolti nell’iniziativa, il secondo passo consiste nell’incontro del 19 marzo presso l’aula magna delle Saint-Roch di Aosta tra i consiglieri comunali di Aosta e i ragazzi. Questo primo faccia a faccia servirà a rendere edotti gli alunni su chi sia il consigliere comunale e su cosa faccia. Nel corso di questo secondo quadrimestre e nel corso del prossimo anno scolastico 2009-2010, nelle ore curriculari di Educazione alla cittadinanza, i ragazzi saranno impegnati in approfondimenti relativi al territorio, soprattutto ai quartieri della città, e dovranno, con l’aiuto degli enti che già operano sul territorio, degli insegnanti e dei consiglieri comunali che si sono resi disponibili, proporre progetti che possano rappresentare una risposta concreta ai bisogni dei quartieri o dei giovani “magari fornendo soluzioni che si possano adattare a più realtà” ha specificato Renato Favre.
 
In generale, comunque, le progettazioni sono aperte in tutte le direzioni. L’obiettivo principale rimane l'educazione alla cittadinanza attiva. Nel corso del 2010 infine, all’interno delle Istituzioni scolastiche coinvolte si procederà a vere e proprie elezioni per nominare, in base ai progetti presentati, i “consiglieri” che si relazioneranno con l’assemblea cittadina per sottoporre, dopo aver seguito l’iter classico, le proprie proposte ai consiglieri comunali e alla Giunta comunale.
Ad evidenziare la concretezza e gli importanti risvolti di questa iniziativa è stata, tra gli altri, Giovanna Sampietro, dirigente dell’Istituzione scolastica Saint Roch: “Il rispetto delle regole che proponiamo a scuola deve essere praticato anche al di fuori. Le regole applicate trovano infatti valore se riproposte fuori sede. Ecco perché non ci siamo lasciati scappare questo progetto”. E il presidente del Consiglio, Renato Favre, ha aggiunto “Qui ci giochiamo la faccia” evidenziando il ruolo di responsabilità che i consiglieri comunali hanno nel progetto. Insomma, i compiti ci sono per tutti.

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