Aosta 38 sezioni scrutinate su 38
Vallée d’Aoste – 25,06% pari a 3754 voti
Il PdL Berlusconi presidente – 19,17% pari a 2872 voti
Partito Democratico – 18,10% pari a 2712 voti
Comunità Alpine – 17,05% pari a 2555 voti
Di Pietro Italia del Valori – 5,59% pari a 838 voti
Lega Nord – 4,12% pari a 618 voti
Casini Unione di centro – 2,80% pari a 420 voti
Rifondazione Comunisti italiani – 2,70% pari a 404 voti
Bonino e Pannella – 2,54% pari a 380 voti
Sinistra e Libertà – 1,22% pari a 183 voti
Partito comunista dei lavoratori – 0,61% pari a 91 voti
L’Autonomia pensionati – 0,35% pari a 53 voti
Fiamma tricolore – 0,35% pari a 52 voti
Forza Nuova – 0,21% pari a 32 voti
Liberal democratici con Melchiorre – 0,13% pari a 19 voti
Sul fronte dei Comuni La Coumba Freida non tradisce il candidato di Vallée d’Aoste, Aurelio Marguerettaz. Da Saint Rhémy en Bosses fino alle porte di Aosta la lista delle tre forze autonomiste apparentate al PdL ha ottenuto la percentuale più alta con punte ad Allein, Saint Rhémy e Doues rispettivamente 76,52%, 71,83% e 66.38%.
Tra i paesi in cui la lista Vallée d’Aoste non è risultata la prima coalizione figurano Rhemes-Saint-Georges dove la lista Comunità alpine ha ottenuto il 47,06% e Avise dove ha sfondato il muro del 51,85% grazie alla presenza di Franco Vallet, fondatore del movimento di Renouveau. Tra i migliori risultati del Pdl quello ottenuto ai piedi del Monte Bianco, a Courmayeur, dove è risultata la seconda lista con 23,74%. Perde però voti rispetto al 2004 quando fu il primo partito.
