I bambini valdostani dispongono di un maggior numero di posti negli asili nido rispetto al passato e alle altre regioni italiane. E' quanto emerge dalla classifica pubblicata sul quotidiano “Il Sole 24 Ore” inerente il tasso d'accoglienza per i bambini fino a 2 anni di età negli asili nido delle rispettive regioni italiane, che evidenzia per la Valle d’Aosta un incremento del 4,2% pari a 25,5 posti ogni 100 bambini.
“Questi dati – commenta Donato Ronc, sindaco di Rhêmes-Notre-Dame e referente politico del dipartimento Minori e sanità pubblica del Consiglio Permanente degli Enti Locali – sono il frutto degli sforzi congiunti degli enti locali e dell'amministrazione regionale per garantire un'offerta sempre più ampia e flessibile in grado di rispondere ai bisogni delle famiglie, dei bambini e delle realtà territoriali. Non va infatti dimenticato che la nostra Regione si caratterizza per una forte dispersione geografica. Alcuni servizi, quali ad esempio la tata famigliare, sono stati creati per far fronte alle esigenze delle vallate laterali o delle piccole frazioni dove i costi per la creazione di un asilo nido sarebbero altrimenti insostenibili”.
Una nota del Celva evidenzia inoltre che il risultato appare ancor più positivo “perché concorre all'acquisizione, con due anni di anticipo, degli obiettivi previsti dagli accordi di Lisbona ovvero il raggiungimento del 33% di copertura dei servizi per la prima infanzia rispetto alle nascite”.
Una nota del Celva evidenzia inoltre che il risultato appare ancor più positivo “perché concorre all'acquisizione, con due anni di anticipo, degli obiettivi previsti dagli accordi di Lisbona ovvero il raggiungimento del 33% di copertura dei servizi per la prima infanzia rispetto alle nascite”.
