"L’Italia è ancora assai lontana dall'obiettivo posto dall’Europa nel 1997 di dimezzare il numero delle vittime entro il 2010 oltre alla necessità di armonizzare in sede europea le differenti legislazioni nazional. E' del tutto assurdo che vi siano regole diverse su punti fondamentali. Addirittura che non vi sia ancora nemmeno una segnaletica stradale uniforme”. Parole del parlamentare valdostano Roberto Nicco in occasione del proprio intervento nella Commissione Trasporti della Camera che ha all’esame il testo unificato in materia di sicurezza stradale.
Tra i temi sollevati dal parlamentare valdostano anche la questione recentemente discussa anche in Valle d’Aosta, del tasso alcolemico per chi guida: “Anche su questo punto vi è chi vorrebbe imboccare una strada di rigorismo assoluto. Vigneti e vino sono una componente della nostra economia, del made in Italy nel mondo, ed elemento importante della cultura del nostro Paese. Altro è l'eccesso, evidentemente.
Distinguere uso e abuso: questa sembra a noi la linea da seguire e non quella del proibizionismo.Distinzione che dovrebbe valere peraltro non solo per chi guida, ma per chiunque. Pericolosa ci sembra l'ottica del tasso zero per chi guida e del tasso incontrollato per chi non guida. Oggi mi sacrifico, ma domani recupero. E’ una logica comportamentale distorta. No, la strada è quella di un uso responsabile sempre”.
“Punto centrale rimane anche per la questione alcol quella dei controlli –ha concluso Nicco – In occasione del 195° dell'Arma dei Carabinieri, il comandante della Regione Valle d'Aosta ha comunicato che su tutto il territorio regionale l'Arma dispone di un etilometro. Uno. Inutile allora fare la faccia feroce introducendo norme più rigide, se poi non vi è la possibilità materiale di effettuare i controlli. La questione è, anche in questo caso, quella delle risorse effettivamente disponibili per consentire di applicare le norme che approviamo e su questo auspichiamo che il Governo assuma impegni precisi”.
