“Sites Ouverts” e “Archeologia sotto le stelle” registrano quasi 2.500 presenze

Le due iniziative, organizzate dall'assessorato regionale alla cultura, hanno ottenuto un ottimo riscontro: sono state quasi 1.300 le visite al cantiere evento di via Saint-Martin, mentre 1.190 sono le presenze registrate ad Archeologia sotto le stelle.
Il cantiere evento dell'Area megalitica di via Saint-Martin de Corléans
Cultura

Sono quasi 2.500 le presenze registrate dai due eventi organizzati dall’assessorato alla cultura in questi giorni: “Sites Ouverts”, il cantiere evento all’Area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans di Aosta, e “Archeologia sotto le stelle”, evento culturale che si è svolto tra Aosta, Saint-Barthélemy e La Thuile.

Dal 13 al 21 giugno, 1.263 persone hanno visitato l’Area megalitica: “La buona partecipazione a questo evento – commenta l’assessore Laurent Vierintestimonia il desidero di fruizione del patrimonio culturale locale da parte dei cittadini. Attraverso questo cantiere si è voluto inoltre trasformare un momento di disagio per la popolazione locale in un momento di divulgazione di conoscenze storiche del sito archeologico, di notizie tecniche sul progetto del parco e di come le risorse della comunità vengono investite. L’evento ha visto coinvolto un pubblico fortemente interessato a conoscere lo stato di avanzamento dei lavori”.

Archeologia sotto le stelle, iniziativa che è stata occasione per l’inaugurazione del planetario, ha fatto registrare, dal 18 al 21 giugno, 1.190 presenze.
L’assessore Vierin ricorda come “con l’evento ‘Archeologia sotto le abbiamo voluto unire l’archeologia all’astronomia, per un’offerta che valorizzi il territorio e il patrimonio culturale valdostano. Puntiamo sul Planetario per arricchire il settore della ricerca scientifica abbinata al turismo didattico e questa nuova struttura potrà diventare un ottimo complemento dell’Osservatorio, come introduzione teorica e in caso di maltempo. L’obiettivo è inoltre quello di formare personale giovane e, possibilmente, locale; vogliamo che le intelligenze valdostane tornino in Valle per mettere a disposizione della comunità la loro professionalità».

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