"La scelta di staccarsi dalla Fédération Autonomiste per il Partito Socialista ha costituito un momento di estrema coerenza politica, sia nei confronti degli elettori che degli altri soggetti politici (avversari e non ) che sono ben in grado di stigmatizzare i repentini cambi di scranno elettorale quando il vento sembra favorevole, così come di apprezzare la coerenza politica, malgrado da taluni non sia condivisa". Solo le parole del segretario del Partito Socialista Giancarlo Tomaselli, che in una nota prende posizione in merito alle recenti dichiarazioni espresse dal Segretario regionale della Fédération Autonomiste e Consigliere regionale Leonardo La Torre.
Tomaselli nell'evidenziare come già da tempo fosse chiaro che il dialogo tra Fédération Autonomiste ed il centrodestra non si sarebbe arrestato con le Elezioni Europee, ma avrebbe costituito un preciso obiettivo politico, "deliberatamente nascosto agli aderenti" aggiunge "Se è vero che è opportuno modificare le proprie posizioni di tanto in tanto è altresì pacifico che il signor La Torre ha dimostrato simpatia per diverse idee politiche e più precisamente in ordine cronologico: per la Democrazia Cristiana, per il Partito Socialista, per gli ”azzurri”, per la Fédération Autonomiste, per la Fed-Gauche Valdotaine, per la Lega e per la Casa delle Libertà, abbracciando quasi tutto l’emiciclo assembleare, senza distinzione tra destra e sinistra e tra partiti nazionalisti e Autonomisti, arrivando ultimamente ad accusare gli iscritti al Partito Socialista di “evidente stato confusionale”.
