“L’iniziativa vuole essere la vetrina della abilità, di stili, di concreta possibilità di cogliere un gesto – hanno spiegato l’assessore competente Ennio Pastoret e Vally Lettry, Direttore delle attività promozionali, nella conferenza stampa di presentazione degli eventi – un’occasione da non perdere per poter ammirare dal vivo questa professione che interpreta l’artigianato valdostano di tradizione e permette un vero e proprio incontro con l’arte”. Gli 11 professionisti creeranno “in diretta” complessivamente 7 opere , 4 in legno e 2 in pietra.
In senso più generale gli appuntamenti con l’artigianato di tradizione rappresentano un momento privilegiato per ripercorrere “il fare artigiano” e per approfondire ogni anno, attraverso le lavorazioni del legno e le opere, la storia, le tradizioni, il vivere quotidiano delle genti di montagna di un tempo e di oggi. A testimoniare una filosofia che calca “il solco della tradizione” come evidenziato dall’assessore Pastoret, è in questa edizione della Foire d’Eté 2009 anche il ciondolo: la riproduzione in piccolo della fraskéri, un telaio rettangolare composto di quattro tavolette che serviva un tempo per trasportare il fieno a spalla. Lungo il telaio passava infatti una corda di canapa che serviva per legare il carico.
La 41esima Foire d’Eté il 9 agosto occuperà le vie del centro storico di Aosta dalle ore 14,30 alle ore 22,30 della sera. Sarà possibile avvedere così senza limitazione di orari anche ai musei, ai siti archeologici e alla rete commerciale. Non ci sarà la “Notte Bianca” ma sarà un’atmosfera più raccolta a chiudere la Foire: la calda luce delle lanterne che troveranno spazio sui banchi degli artigiani anticiperà lo spettacolo “Reves” de la Bottega dei Sogni che si svolgerà alle ore 23 allo stadio Puchoz
Di Aosta. Alla Foire partecipano 396 artigiani e 75 espositori del settore non tradizionale.
Altri 51 artigiani saranno poi presenti nell’Atelier, vetrina privilegiata che da 6 al 10 agosto in Piazza Chanoux ad Aosta valorizzerà il lavoro di coloro che hanno fatto dell’artigianato di tradizione una professione: scultori, mobilieri, tornitori, intagliatori, ditte, produttrici di tessuti, calzature e accessori per l’abbigliamento, e ancora ceramisti, vetrai, orafi e coloro che danno forma al rame.
Tra le altre curiosità presentate per la Foire d’Eté figurano i Bucherons con uno stand in piazza della Repubblica dove il pubblico potrà cimentarsi in una prova pratica di riconoscimento delle principali essenze forestali presenti sul territorio valdostano attraverso campioni in legno e loro associazione alla pianta di provenienza. Alle 18,30 gli stessi Bucherons saranno dimostrazione pubblica delle loro abilità.
Ad anticipare tutto questo sarà dal 18 al 30 luglio l’appuntamento con la 56esima Mostra-concorso dell’artigianato valdostano di tradizione. Le 505 opere esposte sono il frutto di studio, rivisitazione e creazione di antichi manufatti riprodotti in chiave moderna dagli artigiani e scultori secondo 22 temi definiti. Una giuria individuerà i vincitori delle diverse categorie.

