Courmayeur ha cinque nuovi “Cittadini onorari”

Si tratta di Franco Bassanini, Francesco Saverio Borrelli, Giuseppe De Rita, Giovanni Maria Flick e Piero Savoretti. Martedì 18 agosto riceveranno dalle mani del sindaco di Courmayeur il riconoscimento per l'amicizia manifestata in questi anni al paese.
Francesco Saverio Borrelli
Società

Courmayeur avrà da martedì 18 agosto cinque "cittadini onorari" di tutto rispetto e che con la cittadina ai piedi del Monte Bianco hanno saputo creare negli anni un rapporto duraturo di amicizia. Si tratta di Franco Bassanini, Francesco Saverio Borrelli, Giuseppe De Rita, Giovanni Maria Flick e Piero Savoretti.
Martedì prossimo 18 agosto, alle ore 16.30, nel corso di una cerimonia ufficiale al Jardin de l’Ange, il sindaco di Courmayeur, Fabrizia Derriard conferirà formalmente loro i riconoscimenti di “Cittadinanza Onoraria”, deliberati dal Consiglio Comunale del paese nel corso della sua ultima seduta del 12 agosto.

"Con qusto atto – spiega una nota del Comune – Courmayeur ha inteso esprimere il riconoscimento e la gratitudine che la popolazione nutre nei confronti di alcune personalità da lungo tempo amiche del paese, che si sono particolarmente distinte a livello nazionale ed internazionale in diversi campi della vita sociale, economica, culturale ed istituzionale con iniziative, azioni e impegni di alto valore che rendono lustro alla collettività".

A Franco Bassanini il riconoscimento va per "il suo incessante impegno nel campo delle riforme istituzionali ed amministrative al servizio delle democrazie moderne, impegno riconosciuto a livello internazionale fino a vederlo chiamato dall’attuale presidenza della Repubblica Francese a far parte della Commission pour la libération de la croissance française, finalizzata a predisporre un progetto per l'ammodernamento dell'amministrazione statale transalpina nonché dalle Nazioni Unite a partecipare alla ICT Task Force Advisory Board per lo sviluppo dell’e-governement a livello mondiale".

A Francesco Saverio Borrelli:"per l’impegno al servizio della comunità che ha caratterizzato tutta la sua carriera di magistrato, lungo la quale ha incessantemente scelto di essere un alto testimone di un invito alla rinascita di un impegno civico diffuso che spinga i singoli cittadini, le associazioni e le istituzioni a tutti i livelli ad un percorso comune di ricerca e difesa della legalità come valore supremo della democrazia".

A Giuseppe De Rita:"per l’alto contributo di studio e di ricerca in settori vitali della realtà sociale, che lo ha portato essere chiamato a ricoprire la carica di Presidente del Centro Nazionale dell’Economia e del Lavoro, e per l’esemplare spirito di civil servant testimoniato dal suo impegno, come Segretario Generale del Censis, alla nascita ed alla crescita della “Fondazione Courmayeur”, che tanto prestigio ha dato e continua a dare alla nostra cittadina a livello internazionale".

A Giovanni Maria Flick: "per l’impegno civico dimostrato lungo tutta la carriera che lo ha portato sino a ricoprire la carica di Presidente della Corte Costituzionale, e in particolare per aver voluto mettere le sue altissime competenze al servizio dello sviluppo delle attività di studio e di ricerca  della “Fondazione Courmayeur” in materia di diritto".

A Piero Savoretti: "per le grandi capacità imprenditoriali che ne hanno fatto uno dei più riconosciuti esponenti del tessuto economico nazionale della nostra epoca e soprattutto per aver scelto di mettere al servizio della nostra comunità le sue conoscenze contribuendo allo sviluppo economico e turistico".
 
"E’ un grande piacere per Courmayeur e per tutta la Valle d’Aosta – ha commentato il Presidente della Regione, Augusto Rollandinsapere che illustri personaggi del panorama politico, culturale, istituzionale e imprenditoriale abbiano un legame di affetto forte e duraturo con la nostra terra, e il riconoscimento della cittadinanza onoraria sancisce una stima reciproca che, negli anni, ha potuto essere coltivata, e, oggi, espressamente riconosciuta. Noi conosciamo bene, e ne siamo fieri, la bellezza della nostra Valle, l’ospitalità della gente di montagna, la ricchezza delle nostre tradizioni, e siamo quindi onorati che nomi tanto illustri abbiano avuto modo, attraverso una costante frequentazione, di apprezzare personalmente la nostra Regione e, in questo caso, Courmayeur, che oggi conferisce loro questo doveroso riconoscimento".

 

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