Nelle intenzioni dell’Assessorato regionale alla Cultura e Istruzione, della Fondation Emile Chanoux e dell’Institut du Fédéralisme dell’Université de Fribourg che a partire da quest’anno collabora con la Regione per sviluppare questi temi, l’iniziativa segna una nuova fase del “Collège” e dei suoi lavori, dopo un’interruzione prolungata dovuta al fatto che, nel contesto politico dell’epoca, il federalismo proposto rischiava di essere visto come un’utopia anacronistica.
Il tema dell’Europa dei popoli e delle minoranze linguistiche secondo l’originale impronta che diede al “Collège” Corrado Gex, ideatore e promotore della struttura quando ricopriva le funzioni di Assessore all’Istruzione pubblica, ritorna attuale. E a chiedere di ripartire con approfondimenti sul tema sono insegnanti, dirigenti scolastici che in più occasioni hanno manifestato la necessità di approfondimenti culturali e didattici in questo senso. Ad ospitare il Collegè d’Etudes fédéralistes sarà dal 2 all’11 settembre l’Institut Agricole Régional. A parlare di “Federalismo istituzionale : teorie e studi del caso” sarà il 7 e 8 settembre Nicolas Schmitt, dell’Università di Fruburgo. Il 9 e 10 settembre invece Bernard Dafflon, consulente in materia del Governo svizzero e docente all’Università di Friburgo, approfondirà il tema del federalismo fiscale tra teoria e realtà. Infine, l’11 settembre, Finn Laursen, professore di studi sull’Unione europea all’Università di Halifax in Canada, svilupperà il tema del federalismo come processo e negoziazione. Le giornate sono state divise in moduli in modo da permette ai partecipanti di seguire i temi di interesse.
“Questa iniziativa – ha spiegato l’Assessore all’Istruzione Laurent Viérin – vuole offrire da una parte un’occasione di riflessione sui meccanismi rappresentativi e sulle norme finanziarie che dovrebbero garantire il rispetto dei diritti delle minoranze e conferire una reale autonomia alle collettività locali, e dall’altra parte, ravvivare le motivazioni profonde che ispirarono i promotori dell’unità europea al termine della seconda guerra mondiale”. La filosofia è quella di tessere rapporti con i popoli “senza stato” e fare della Valle d’Aosta il punto di riferimento di questa rete. A questo proposito è stata resa nota la nascita del nuovo “Bureau des langues et minorités linguistiques”, una struttura coordinata e di riferimento che trova sede al quinto piano di Palazzo regionale.
All’aspetto accademico e istituzionale si lega poi quello più culturale rappresentato dalla musica delle minoranze linguistiche europee. A fare binomio con il “Collège” è, infatti, il “Festival des peuples minoritaires” alla sua prima edizione che dal 2 al 4 settembre farà tappa al Teatro Romano di Aosta con tre serate di concerti dove i gruppi rappresentanti della tradizione e musica locale, Abnoba e Luis de Jariot e con Maura Susanna – faranno da spalla alle guest stars europee degli Oskorri (Paesi Baschi), dei Canta U Populu Corsu (Corsica) e degli occitani Massilia Sound System.
Ulteriori informazioni: www.regione.vda.it oppure www.fondchanoux.org




