Il “Collège d’études fédéralistes” riparte e mette al centro l’Europa delle minoranze

Nel quadro della Festa della VdA, dal 2 all’11 settembre ripartono le attività del “Collège” voluto da Corrado Gex. Il Federalismo analizzato da esperti europei. Nasce un “Bureau” sulle minoranze. Il Festival des peuples minoritaires di contorno.
Colle del Gran San Bernardo
Società
E’ la Festa della Valle d’Aosta a segnare il  nuovo avvio e la nuova era del “Collège d’Etudes fédéralistes” che per anni è stato il punto di riferimento in Valle d’Aosta di studiosi internazionali riuniti per costruire un federalismo valdostano secondo le linee guida immaginate dai padri fondatori Trèves, Chanoux e Bréan. Fu una fucina di idee e dottrine politiche propedeutiche alla creazione di un’Unione europea rispettosa delle autonomie locali e delle minoranze linguistiche ed etniche. Oggi l’Europa è una realtà, il fil rouge seguito per la sua costituzione non è stato quello auspicato né immaginato da quegli studiosi, così come stride l’idea di federalismo messa in campo dal Governo italiano.
Nelle intenzioni dell’Assessorato regionale alla Cultura e Istruzione, della Fondation Emile Chanoux e dell’Institut du Fédéralisme dell’Université de Fribourg che a partire da quest’anno collabora con la Regione per sviluppare questi temi, l’iniziativa segna una nuova fase del “Collège” e dei suoi lavori, dopo un’interruzione prolungata dovuta al fatto che, nel contesto politico dell’epoca, il federalismo proposto rischiava di essere visto come un’utopia anacronistica.

Il tema dell’Europa dei popoli e delle minoranze linguistiche secondo l’originale impronta che diede al “Collège” Corrado Gex, ideatore e promotore della struttura quando ricopriva le funzioni di Assessore all’Istruzione pubblica, ritorna attuale. E a chiedere di ripartire con approfondimenti sul tema sono insegnanti, dirigenti scolastici che in più occasioni hanno manifestato la necessità di approfondimenti culturali e didattici in questo senso. Ad ospitare il Collegè d’Etudes fédéralistes sarà dal 2 all’11 settembre l’Institut Agricole Régional. A parlare di “Federalismo istituzionale : teorie e studi del caso” sarà il 7 e 8 settembre Nicolas Schmitt, dell’Università di Fruburgo. Il 9 e 10 settembre invece Bernard Dafflon, consulente in materia del Governo svizzero e docente all’Università di Friburgo, approfondirà il tema del federalismo fiscale tra teoria e realtà. Infine, l’11 settembre, Finn Laursen, professore di studi sull’Unione europea all’Università di Halifax in Canada, svilupperà il tema del federalismo come processo e negoziazione. Le giornate sono state divise in moduli in modo da permette ai partecipanti di seguire i temi di interesse.

“Questa iniziativa – ha spiegato l’Assessore all’Istruzione Laurent Viérinvuole offrire da una parte un’occasione di riflessione sui meccanismi rappresentativi e sulle norme finanziarie che dovrebbero garantire il rispetto dei diritti delle minoranze e conferire una reale autonomia alle collettività locali, e dall’altra parte, ravvivare le motivazioni profonde che ispirarono i promotori dell’unità europea al termine della seconda guerra mondiale”. La filosofia è quella di tessere rapporti con i popoli “senza stato” e fare della Valle d’Aosta il punto di riferimento di questa rete. A questo proposito è stata resa nota la nascita del nuovo “Bureau des langues et minorités linguistiques”, una struttura coordinata e di riferimento che trova sede al quinto piano di Palazzo regionale.

All’aspetto accademico e istituzionale si lega poi quello più culturale rappresentato dalla musica delle minoranze linguistiche europee. A fare binomio con il “Collège” è, infatti, il “Festival des peuples minoritaires” alla sua prima edizione  che dal 2 al 4 settembre farà tappa al Teatro Romano di Aosta con tre serate di concerti dove i gruppi rappresentanti della tradizione e musica locale, Abnoba  e Luis de Jariot e con Maura Susanna – faranno da spalla alle guest stars europee degli Oskorri (Paesi Baschi), dei Canta U Populu Corsu (Corsica) e degli occitani Massilia Sound System.

Ulteriori informazioni: www.regione.vda.it oppure www.fondchanoux.org

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