Roma, 28 set. – (Adnkronos) – ''E' una norma criminale voluta per fare gli interessi dei criminali" con cui in Parlamento si fa "riciclaggio di Stato". Rappresenta il "dolo specifico di una categoria di persone che utilizza le istituzioni per farsi gli affari propri, aggravato dal fatto che c'e' un'altra categoria di persone che, per salvaguardare il proprio posto, si presta a rinunciare alla propria dignita' politica e umana". Antonio Di Pietro prende la parola in aula a Montecitorio durante il dibattito sul decreto correttivo al dl anticrisi. Il leader dell'Idv non usa mezzi termini per criticare il cosiddetto scudo fiscale
"Lei signor presidente del Consiglio latitante -dice l'ex pm, in un'aula semideserta, riferendosi a Silvio Berlusconi- ha creato un meccanismo infernale per i suoi interessi che coinvolge tutti i criminali che d'ora in poi possono venire nel nostro Paese. Il nostro Paese e' diventato il lavatoio mondiale della criminalita' organizzata per i reati commessi in passato e in futuro. Lei sta creando un salvacondotto per reati passati e futuri, per quelli suoi e quelli dei suoi amici".
Quello dello scudo fiscale, per Di Pietro, e' una "amnistia mascherata" con la quale il governo sta "violando la Costituzione" ed e' per questo che l'Idv "ha posto la questione di costituzionalita'". Il leader dell'Idv inoltre lancia un appello a Napolitano: ''La supplico di non firmare questo provvedimento perche' e' altamente incostituzionale, oltre che criminoso e criminale".
"Noi dell'Idv -prosegue Di Pietro- denunciamo l'immoralita', l'irrazionalita', l'incostituzionalita' di questo provvedimento. E' la solita furbata". L'ex pm sottolinea: "Siccome il Presidente della Repubblica, bonta' sua, invece di fare quello che avrebbe fatto bene a fare (ovvero rimandare indietro l'ultimo provvedimento che non doveva firmare), vi ha fatto un atto di gentilezza istituzionale, pensando di avere a che fare con gentiluomini" e firmando il provvedimento, "voi avete preso il dito del Capo dello Stato e gli avete fregato il braccio. Avete preso il provvedimento e ci avete ficcato dentro all'ultimo minuto questa norma truffa".
"Noi denunciamo questo metodo truffaldino, criminale, che ha tradito la fiducia del presidente della Repubblica -prosegue l'ex pm- E quando un governo tradice la fiducia del Capo dello Stato si pone la questione istituzionale. Noi contestiamo questo vostro comportamento terroristico: attraverso un veicolo necessario introducete una merce avariata, anzi, una bomba esplosiva, cari talebani nostrani. Voi inserite questa norma, che non c'entra niente col provvedimento, ridicolizzando e violentando la dignita' del Parlamento".
"Lei, signor presidente del Consiglio che non c'e', ha sollevato la questione morale -incalza Di Pietro- perche' non viene qui a indicarci uno per uno tutte le societa' off shore che lei ha avuto da quando e' presidente del Consiglio? Perche' non viene a spiegarci come mai si e' rivolto a tutti i paradisi fiscali fino ad oggi, quelli che dice di voler combattere". Infine Di Pietro, dopo aver lanciato l'appello al presidente della Repubblica perche' non firmi la norma sullo scudo fiscale, si rivolge ai parlamentari: "C'e' bisogno -conclude- di uno scatto di dignita' del Parlamento se non vuole essere ricordato come un Parlamento in cui ci sono stati comportamenti criminali".
I deputati del Pd hanno presentato una pregiudiziale di costituzionalita' al Decreto legge che contiene lo scudo fiscale. Il primo firmatario e' il presidente Antonello Soro. "Il decreto prevedeva, secondo le iniziali intenzioni esposte dal governo, una serie limitata e puntuale di interventi correttivi del decreto-legge dello scorso luglio ma l'introduzione dello scudo fiscale, teso a favorire il rientro di capitali dall'estero, e' stato strumentalmente trasformato in mezzo per realizzare un vero e proprio condono tributario e un'amnistia mascherata", spiega il Pd.
I deputati democratici rilevano l'incostituzionalita' del decreto in discussione a Montecitorio perche' ''sul piano sostanziale lo scudo favorisce le attivita' di riciclaggio, in particolare delle organizzazioni criminali e terroristiche, creando una corsia preferenziale ai proventi di delitti gravi che finiranno per mimetizzarsi nella massa dei capitali che rientrano mentre sul piano del diritto si pone in contrasto con la direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attivita' criminose e di finanziamento del terrorismo nonche' della direttiva 2006/70/CE che ne reca misure di esecuzione''.
