Chiuso dentro un capanno sperduto nella taiga finlandese per ottanta notti, il fotografo naturalista Stefano Unterthiner ha potuto raccogliere immagini uniche dell’orso, curioso e misterioso abitante delle foreste boreali. Ne è nato un diario unico, con scene a volte addirittura intime, dove il plantigrado è ripreso nella sua naturale quotidianità e dove, stagione dopo stagione, gli scatti rivelano la magia dell’attesa dell’orso bruno, in una terra dove il sole non tramonta mai, in Scandinavia, ai confini con la Russia.
Certo si è trattato di un lavoro lungo, in condizioni spesso proibitive per il freddo, caratterizzato anche da interi giorni senza poter vedere l’animale. Il punto di osservazione e di scatto è stato, infatti, un piccolo capanno dal quale spuntava, mimetizzato, solo l’obiettivo della macchina fotografica di Unterthiner.
“Le notti dell’orso” (Edizioni Ylaios, 35 euro) è il lavoro che raccoglie questa avventura in 128 pagine. A dar valore alla pubblicazione, oltre alle foto, è qualcosa di più profondo ed una prassi che, se diventasse diffusa, aiuterebbe molte specie animali dall’estinzione, processo silenzioso, celato e attuale. Le straordinarie immagini racchiuse nel libro serviranno infatti a pagare all'orso bruno i diritti d'autore. Non per un accordo tacito tra fotografo e animale, certo no, ma per una sorta di ringraziamento che il fotografo, in accordo con il suo editore, hanno deciso di rivolgere all’animale, incosciente protagonista di questa storia. Per ogni copia venduta, sarà devoluto 1 euro ad un progetto di conservazione del Fondo Internazionale per la Protezione degli Animali (Ifaw). I fondi andranno a sostenere un centro di riabilitazione nella Russia occidentale che accoglie i cuccioli orfani i cui genitori vengono uccisi dai cacciatori, durante il periodo di letargo del plantigrado.
Il fotografo valdostano Stefano Unterthiner, considerato uno maggiori fotografi naturalisti a livello internazionale del momento, è l’unico italiano dell’età moderna ad aver pubblicato un servizio fotografico sulla versione americana del National Geographic. E’ successo nel numero di settembre 2009, con un servizio sul pinguino imperatore, protagonista del suo precdente libro “L’Odissea del re – L’avventuroso viaggio del pinguino reale”. Stefano Unterthiner ha pubblicato anche: “Fred – storia di una volpe di montagna” (2004) e “Camosci” (2002). Il volume d’esordio è stato “Boschi e camosci, fiori rossi e ghiacciai”, pubblicato nel 2000. Innumerevoli sono poi i servizi usciti su testate come National Geographic, Geo, Bbc Wildlife, Terre Sauvage, Animan, Airone. Molti dei suoi lavori sono realizzati in collaborazione con la moglie, la divulgatrice scientifica Stéphanie Françoise. Nel 2008 ha vinto il BBC Wildlife Photographer of the Year nella categoria Animal Portraits.