"Sono ancora molto scarse le relazioni e gli incontri che abbiamo con le persone straniere e di conseguenza la conoscenza diretta, e non mediata dai giornali e dalle tv, che abbiamo delle loro tradizioni e culture". Con queste considerazioni di Mons. Giuseppe Anfossi, Vescovo di Aosta e Presidente della Caritas diocesana si è aperta ieri, mercoledì 28 ottobre, la presentazione Dossier Immigrazione 2009 curato da Caritas e Migrantes.
L'indagine fotografa l'andamento del fenomeno dell'immigrazione in Italia e nelle singole regioni. Il capitolo dedicato alla Valle d'Aosta, curato da William Bonapace, docente di Relazioni Interculturali presso l'ateneo valdostano, evidenzia la capacità attrattiva della Regione nei confronti delle persone immigrate. Sono, infatti, 7.509 gli stranieri regolari residenti o soggiornanti in Valle d'Aosta alla fine del 2008 con incidenza del 6% sulla popolazione locale ed una crescita del 13% rispetto all'anno precedente. Il 53,5% di questi sono donne. Ma il dato che colpisce più di tutti è l'andamento del fenomeno: tra il 2000 e il 2008 l'incremento della popolazione straniera in Valle d'Aosta è stato di oltre il 200%, con "un accelerazione che corrisponde alla tendenza osservata anche a livello nazionale".
Secondo ciò che si legge nel dossier "la popolazione straniera riequilibra la struttura per età della popolazione autoctona in favore delle classi più giovani". In parole semplici gli stranieri – con un età media di 30,9 anni contro la media dei residenti italiani di 43,8 – contribuiscono a rendere la popolazione della Valle d'Aosta più giovane. Ciò si spiega anche con il fatto che le donne straniere fanno più figli: il tasso di natalità pari al 10,2% che è uno dei più alti d'Italia e nel 2008 il 15,3% dei nuovi nati al Beauregard hanno almeno un genitore straniero.
Il paese di provenienza più rappresentato è il Marocco con il 40 % del totale degli immigrati, seguono Romania (26%), Albania (16%) e Tunisia (10%). A dispetto dei pregiudizi più comuni, gli stranieri, in Italia come nella nostra Regione, sono fortemente attivi nel mercato del lavoro con un tasso di occupazione che si attesta intorno al 67,9% al di sopra della media del Nord Ovest (66,2%). Gli stranieri in Valle d'Aosta sono impiegati per lo più nel settore dei servizi (60%), e in particolare nel comparto alberghiero e della ristorazione, nel settore industriale all'interno del quale è compreso il comparto delle costruzioni (29,3%) e, infine, nel settore agricolo (8,8%)
La stabilizzazione del fenomeno migratorio ha effetti importanti anche sulla presenza di minori nella scuola. Sono 1.276, alla fine del 2008, gli alunni stranieri in Valle ed incidono per il 7,3% sulla popolazione scolastica della regione.
