Oltre 13mila le bovine vaccinate contro la Dermatite nodulare. La vaccinazione è obbligatoria per i capi provenienti da fuori Regione

A deciderlo, con una delibera, la Giunta regionale. Nell'atto vengono definite anche modalità di utilizzo degli alpeggi per l’estate 2026 e la gestione delle movimentazioni della monticazione rispetto alla Dermatite nodulare contagiosa.
© Ufficio Stampa Regione Autonoma Valle d'Aosta
Società

La campagna vaccinale 2026 contro la Dermatite Nodulare Contagiosa (Lumpy Skin Disease – LSD), avviata lo scorso 13 aprile, prosegue con rapidità. Ad annunciarlo è l’Assessorato alla Sanità che spiega come nelle prime due settimane siano stati vaccinati oltre 13.000 capi bovini. L’obiettivo, dice una nota, “è di mantenere questo livello di operatività anche nelle prossime settimane, così da giungere nel più breve tempo possibile al completamento della copertura vaccinale prevista”.

Da piazza Deffeyes fanno sapere che “recenti notizie di nuovi focolai in altre regioni italiane dimostrano come la fase di emergenza non sia ancora del tutto risolta”. Questione che, si legge ancora, “conferma la bontà di aver dato nella nostra regione massima attenzione e rapidità al richiamo vaccinale al fine di giungere il prima possibile al completamento della campagna vaccinale a protezione dei nostri bovini”.

In questo contesto, l’Assessorato comunica anche l’approvazione, da parte della Giunta regionale di oggi, 24 aprile, della delibera sulle modalità di utilizzo degli alpeggi per l’estate 2026 “confermando la regolamentazione volta a garantire, nel periodo di monticazione, la tutela della sanità animale e del patrimonio zootecnico regionale in coerenza con la normativa europea e nazionale vigente”.

Nel dettaglio, l’attenzione è rivolta alla gestione delle movimentazioni della monticazione rispetto alla Dermatite Nodulare Contagiosa, recependo e coordinando le misure previste dal Piano vaccinale 2026, approvato con delibera della Giunta regionale 339 del 27 marzo 2026.

Da questo punto di vista, per i bovini provenienti da fuori regione è previsto che l’ingresso e la permanenza sul territorio valdostano siano subordinati alla vaccinazione obbligatoria contro la Lsd. Le vaccinazioni saranno differenziate in funzione dello stato vaccinale dell’allevamento di provenienza.

In particolare, gli animali provenienti da allevamenti ancora coperti da immunità vaccinale per la campagna 2025 potranno raggiungere lo stabilimento di destinazione ed essere vaccinati nello stesso luogo, previo il nulla osta dei Servizi veterinari dell’Azienda Usl.

Per contro, gli animali provenienti da allevamenti i cui capi non siano mai stati vaccinati dovranno concordare preventivamente con i Servizi veterinari le modalità di vaccinazione, che potranno essere adattate in relazione alle specifiche esigenze del singolo caso. In ogni caso, tutti i detentori di bovini provenienti da fuori regione dovranno sottoscrivere l’apposito modulo di accettazione della vaccinazione, in assenza del quale non potrà essere autorizzata la movimentazione.

L’Amministrazione regionale spiega che “grazie all’elevato livello di copertura vaccinale raggiunto nel 2025 su tutto il territorio valdostano, per i capi ancora coperti da immunità vaccinale non è previsto alcun ulteriore periodo di attesa dopo il richiamo. Pertanto, per i capi già vaccinati nel corso della campagna 2025, non sarà necessario attendere i 28 o i 60 giorni richiesti dalla normativa rispettivamente per le movimentazioni interne alla regione o verso i territori fuori regione”.

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Sono arrivate le 35mila dosi di vaccino contro la dermatite nodulare bovina

11 aprile 2026

Vaccini dermatite nodulare
Vaccini dermatite nodulare

Sono arrivate dal Sudafrica 35mila dosi di vaccino contro la dermatite nodulare bovina. Dopo lo sbarco avvenuto ieri all’aeroporto di Malpensa, i sieri sono stati trasferiti nei magazzini della Struttura complessa Farmacia dell’ospedale Parini di Aosta, diretta dalla dottoressa Lucia Alberghini.

Le dosi saranno ora conservate in frigoriferi a una temperatura compresa tra -2 e -8 gradi, in attesa della somministrazione ai capi valdostani. L’intervento rientra nella campagna vaccinale preventiva 2026, finalizzata a garantire un adeguato stato immunitario prima della stagione calda, periodo in cui aumentano gli insetti vettori della malattia.

 

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Nei prossimi giorni sono attese 35mila dosi per la campagna vaccinale contro la dermatite nodulare bovina

8 aprile 2026

Vaccinazione bovini dermatite nodulare Alpeggio Morge (La Salle) Ph Nicole Jocollé
Vaccinazione bovini dermatite nodulare Alpeggio Morge (La Salle) Ph Nicole Jocollé

Per la nuova campagna vaccinale sui capi di bestiame contro la dermatite nodulare bovina (Lumpy Skin Disease), annunciata già a metà febbraio, sono attese nei prossimi giorni 35.000 dosi di vaccino. A comunicarlo, l’Assessorato alla Sanità e l’Usl. Il primo coordinerà la campagna attraverso la struttura della Veterinaria regionale, mentre l’Azienda sanitaria ha in capo la programmazione e l’organizzazione operativa, affidate alla Struttura Complessa di Sanità animale diretta dal dottor Marco Ragionieri.

“L’avvio tempestivo della campagna vaccinale rappresenta una priorità assoluta per la tutela del patrimonio zootecnico valdostano e per la salvaguardia di un comparto strategico per la nostra Regione – spiega l’assessore Carlo Marzi –. Già nel 2025 la campagna vaccinale ha consentito di salvaguardare l’intero allevamento valdostano, evitando l’abbattimento di tutti i capi delle stalle di appartenenza come purtroppo avvenuto in alcune regioni italiane (Sardegna e Lombardia) e in altri territori europei, tra cui la Francia. Per questo stiamo intervento con rapidità”.

“Desideriamo inoltre rassicurare i cittadini confermando che non esistono controindicazioni per il consumo in sicurezza della nostra carne e del nostro latte, che restano prodotti di qualità pienamente sicuri e controllati – aggiunge Marzi –. Rivolgiamo un sincero ringraziamento agli allevatori, ai veterinari e a tutti i soggetti coinvolti per la collaborazione e il senso di responsabilità che stanno dimostrando nuovamente in questo percorso condiviso”.

La vaccinazione – dicono ancora Assessorato e Usl – “rappresenta una misura essenziale per la tutela della salute animale, della filiera lattiero-casearia e dell’economia zootecnica regionale. Risulta fondamentale fornire ai cittadini e agli operatori del settore informazioni chiare e scientificamente fondate sulla sicurezza della campagna”.

La dottoressa Enrica Muraro, veterinaria regionale, precisa: “La dermatite nodulare bovina è una malattia virale che colpisce esclusivamente i bovini e non è trasmissibile all’uomo, né per contatto né attraverso il consumo di alimenti. Il vaccino impiegato è a virus vivo attenuato, una tecnologia consolidata e sicura, utilizzata da oltre cinquant’anni. Non vengono utilizzati vaccini a mRNA. È importante ribadire che il vaccino non provoca la malattia e non è all’origine dei focolai”.

E aggiunge: “Inoltre, anche se il ceppo vaccinale è distinto dal virus naturale responsabile dei recenti focolai francesi di Dermatite Nodulare Bovina, trattandosi di un virus ad unico sierotipo, il sistema immunitario degli animali vaccinati è in grado di riconoscere e neutralizzare il virus circolante. Il vaccino utilizzato è quindi efficace anche contro i ceppi attualmente diffusi, come dimostrato dall’esperienza maturata in numerosi Paesi europei. Per i consumatori non esiste alcun rischio: il vaccino non altera la sicurezza alimentare né la qualità dei prodotti di origine bovina: carne e latte provenienti da animali vaccinati sono assolutamente sicuri”.

“Il Servizio Veterinario sta predisponendo un’organizzazione capillare degli interventi su tutto il territorio regionale, contattando direttamente gli allevatori per definire tempi e modalità delle vaccinazioni – dice invece il dottor Ragionieri, direttore della Struttura complessa Sanità animale dell’Usl –. Per la carne è previsto un tempo di sospensione obbligatorio di 21 giorni prima della macellazione, mentre per il latte il tempo di sospensione è pari a zero giorni. Quindi, il prodotto può essere consumato immediatamente. I controlli saranno puntuali e costanti in ogni allevamento, garantendo la completa tracciabilità della filiera e la piena tutela del patrimonio zootecnico regionale”.

Intanto, ieri – 7 aprile – era in programma un incontro operativo con i veterinari che saranno impegnati nell’attuazione della campagna vaccinale per coordinare le attività e definire le modalità di intervento sul territorio. Sarà la Struttura Sanità animale a contattare direttamente gli allevatori per concordare date e modalità degli interventi.

Eventuali richieste di chiarimento, segnalazioni o esigenze particolari da parte degli allevatori – spiega ancora la nota – dovranno essere presentate nel periodo compreso tra il primo contatto telefonico e la data fissata per l’appuntamento. Il giorno dell’intervento, infatti, il veterinario incaricato si recherà nell’azienda esclusivamente per l’esecuzione della vaccinazione.

Dalla Regione ricordano che “la vaccinazione è obbligatoria ai sensi della deliberazione della Giunta regionale 339 del 27 marzo 2026 e che il mancato assoggettamento degli animali alla vaccinazione comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa, oltre alle ulteriori conseguenze previste dalla normativa vigente”.

Alle operazioni vaccinali sarà garantito il supporto logistico e organizzativo di Arev e Iar, con la collaborazione di Anaborava e, in caso di necessità, il coinvolgimento del Dipartimento della Protezione civile e del Corpo forestale della Valle d’Aosta.

“L’Amministrazione regionale, in particolare l’Assessorato Sanità, salute e politiche sociali e l’Assessorato Agricoltura e risorse naturali, e l’Azienda Usl confermano il proprio impegno a garantire un’informazione corretta, basata su evidenze scientifiche, al fine di tutelare la salute animale, la sicurezza alimentare e la fiducia dei consumatori e ringraziano tutti gli allevatori e i soggetti coinvolti per la collaborazione, indispensabile per la corretta attuazione della campagna e per la tutela del patrimonio zootecnico regionale”, chiude la nota.

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Partirà in primavera la campagna vaccinale preventiva contro la dermatite nodulare contagiosa

13 febbraio 2026

Vaccinazione bovini dermatite - Ufficio Stampa Regione Autonoma Valle d'Aosta

La Valle d’Aosta sulla Dermatite Nodulare Contagiosa (Lumpy Skin Disease – LSD) gioca d’anticipo. Mentre la malattia ha continuato ad espandersi in Europa durante l’inverno, la Regione in accordo le Associazioni di categoria ha deciso di avviare in primavera la  campagna vaccinale preventiva 2026, per assicurare uno stato immunitario adeguato prima della stagione calda, più favorevole agli insetti vettori, ma anche per evitare sovrapposizioni con la fase di alpeggio.

E’ in corso la definizione del richiamo della campagna di vaccinazione profilattica d’urgenza. L’esperienza positiva maturata lo scorso anno contro la dermatite nodulare contagiosa, apprezzata dal Ministero della Salute e dal Centro di Referenza Nazionale CESME, ha consentito alla Regione di ottenere, anche per il 2026, una valutazione favorevole alla prosecuzione della profilassi vaccinale d’urgenza a tutela preventiva del proprio territorio e del proprio patrimonio zootecnico ed economico.

Il tavolo di confronto tra l’Assessore alla sanità Carlo Marzi e l’Assessore all’agricoltura Speranza Girod con l’Usl, l’Ordine dei medici veterinari, l’Istituto Zooprofilattico del Piemonte Liguria e Valle d’Aosta e le associazioni del settore agricolo e zootecnico, rimasto continuamente attivo dallo scorso anno, si è riunito il 5 e il 12 febbraio 2026. Tra i due incontri, le associazioni hanno potuto confrontarsi internamente tra i rispettivi associati per le valutazioni ritenute più opportune sul tema.

Oltre al parere complessivamente favorevole all’attuazione della nuova campagna vaccinale preventiva, Ministero e Centro di referenza nazionale hanno dato il via libera alla movimentazione libera dei capi già vaccinati, senza ulteriori tempi di attesa qualora ricadenti nel periodo di immunità della precedente somministrazione. Prevista anche la possibilità di poter imporre la vaccinazione ai capi bovini in ingresso in Valle d’Aosta, qualora destinati ad alpeggi o ad aziende situati in zona di vaccinazione.

4 risposte

  1. Oltre 13mila le bovine vaccinate contro la Dermatite nodulare…il tutto in totale assenza della malattia!
    Che peraltro è tranquillamente curabile!

  2. Evvai continuiamo ad avvelenare gli animali e i prodotti per l’ignoranza di molti e gli interessi di pochi… ovviamente senza necessità né pericolo!

  3. Scusate … specificare subito in apertura dell’articolo che si tratta di una malattia animale … no eh?!?

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