Obiettivo del progetto, che si declina in diverse azioni, è l’attivaizone di alcuni servizi sanitari on line avanzati finalizzati ad avvicinare il cittadino alla struttura sanitaria regionale. Il paziente potrà, nel prossimo futuro, restare a casa senza recarsi presso le strutture sanitarie per l’espletamento dell’iter amministrativo o per l’erogazione di prestazioni, ma è raggiunto direttamente “in loco”, sul territorio, attraverso nuove forme di organizzazione e tramite l’ausilio delle nuove tecnologie informatiche e la crescente disponibilità della banda larga. In particolare la rivoluzione dei servizi sanitari interessa il telemonitoraggio dei pazienti a domicilio e nelle residenze per anziani, la teleassistenza medica via Internet, le immagini in video con telepresenza, l’accesso ai referti, alle cartelle radiologiche e le prenotazioni via telematica.
Le aree di applicazione della sperimentazione che durerà fino al 2011 delle tecniche di telemedicina sono dunque la “teleassistenza, in struttura e a domicilio”; “l’accesso alla cartella radiologica, ai referti, alle immagini e alle prenotazioni via internet” che prevede l’accesso ai dati da parte del cittadino tramite il sito dell’Usl, e il “teleconsulto” da parte del medico radiologo; “le trasmissioni di immagini video/telepresenza” cioè la trasmissione di dati in tempo reale che permetta una valutazione continua da parte del CO 118 o CO Unica, della scena dove operano i soccorritori; “e-refuge” cioè dotare i rifugi alpini di una sistema di trasmissione dati ed immagini che aiuti a comprendere la gravità del malore o dell'incidente presso il rifugio stesso; “telelavoro: refertazione domiciliare” e “scheda di pronto soccorso informatizzata”. Il progetto di telemedicina coinvolgerà medici di base, volontari del pronto soccorso, rifugi alpini, microcomunità, cittadini e turisti.
