Quali caratteristiche di originalità e di identità ha il mobile tradizionale valdostano? A questa domanda cercherà di rispondere il Politecnico di Torino mediante una ricerca commissionata dall'Assessorato regionale alle Attività produttive. L'incarico, per cui è previsto un compenso di 33 mila euro, è stato affidato al Dipartimento di progettazione Architettonica e di Disegno industriale e si colloca in continuità con un lavoro precedente che ha portato all'analisi ed alla catalogazione del patrimonio artigianale mobiliare esistente fatto di cassapanche, piattaie, armadi, tavoli, culle ecc…
"L'idea di fondo – ha spiegato Ennio Pastoret, Assessore regionale alle Attività produttive – è di individuare caratteristiche e tipologie che alla fine possano portare alla creazione di un marchio di qualità che consenta al mobile artigianale valdostano di essere riconoscibile sul mercato."
L'idea di immaginare una linea di arredo tradizionale valdostano era venuta, ormai qualche anno fa, ad alcuni artigiani locali riuniti nell'associazione Lo Rabot che si era misurati con l'assenza di linee guida e di parametri per definire quali mobili facciano parte della tradizione e quali no.
"Attraverso questa ricerca – ha spiegato Marco Vaudetti del Politecnico di Torino – vogliamo capire come mantenere l'originalità del prodotto artigianale valdostano ligneo in una situazione come quella attuale dove è forte il condizionamento del mercato e dove bisogna fare interagire interesse del pubblico con le offerte degli artigiani".
