Una condanna ha concluso il primo grado del procedimento penale aperto per la morte, dopo un incidente sul lavoro, del 51enne Cristian Cattaneo, originario di Milano. L’uomo, titolare di una ditta nell’hinterland del capoluogo lombardo, il 29 giugno 2022 stava lavorando all’installazione di serramenti a Staffal di Gressoney-La-Trinité, in un edificio vicino agli impianti di risalita, quando improvvisamente era caduto da una scala, battendo il capo a terra con violenza.
La morte era sopraggiunta qualche giorno dopo, all’ospedale “Parini”, per la gravità dei traumi riportati. A seguito delle indagini dei carabinieri e del Servizio di prevenzione sui luoghi di lavoro dell’Usl, è comparso dinanzi al Gup, avendo scelto il rito abbreviato condizionato, il coordinatore per la progettazione e l’esecuzione dei lavori, Ennio Mazzocchi. Il giudice gli ha inflitto 8 mesi di reclusione (pena sospesa), disponendo altresì la non menzione sul casellario dell’imputato.
La Procura, che aveva chiesto la pena poi comminata dal giudice, contestava all’architetto l’elaborazione del piano di sicurezza senza la valutazione di alcuni rischi relativi alla mansione che la vittima stava svolgendo. I lavori nello stabile erano finalizzati alla realizzazione della scuola di sci e di un deposito.
L’incidente non aveva avuto testimoni. Durante le indagini, era stata anche affidata una perizia per ricostruire l’accaduto. L’accertamento del perito aveva concluso – individuandola quale dinamica maggiormente verosimile – per il cedimento della ventosa che Cattaneo stava utilizzando, mentre si trovava sulla scala per piazzare il serramento. Un altro indagato aveva scelto di definire la sua posizione patteggiando, in una fase precedente del procedimento.
E’ morto il 51enne ricoverato dopo un incidente sul lavoro a Staffal
3 luglio 2022 – Ore 18.28

Non ce l’ha fatta Cristian Cattaneo, il 51enne originario di Milano ricoverato in condizioni gravissime da mercoledì scorso, 29 giugno, al “Parini” per i traumi riportati in un incidente sul lavoro a Staffal di Gressoney-La-Trinité. Ad avvisare amici e conoscenti della morte, avvenuta nelle scorse ore, è stata la moglie Samuela con un post su un social network.
L’uomo, titolare di una ditta di serramenti ad Arluno (Milano), era al lavoro all’interno di un edificio vicino agli impianti di risalita, destinato ad accogliere una scuola di sci ed un deposito. A quanto ricostruito, Cattaneo è caduto da una scala, non è ancora chiaro se per un malore o per aver perso l’equilibrio, battendo il capo a terra con violenza, malgrado l’altezza non rilevante.
Trasportato in ospedale in elicottero, le sue condizioni sono apparse critiche da subito e i medici, dopo essersi riservati la prognosi, lo hanno ricoverato nel reparto di rianimazione, ma non ha manifestato cenni di ripresa. Sull’accaduto sono in corso accertamenti dei Carabinieri e dello Spresal dell’Usl.
“Ti ho conosciuto a 4 anni, ci siamo sempre visti, siamo stati amici e poi un bel giorno è scoccato qualcosa e malgrado i nostri caratteri forti ci siamo sopportati, divertiti, abbiamo formato la nostra famiglia e abbiamo la nostra Emma che da due teste dure è nata una bomba!”, racconta la moglie nel suo addolorato messaggio.
Oltre alla consorte e alla figlia, Cattaneo – appassionato di moto e benvoluto da chi lo aveva conosciuto sul lavoro o nel tempo libero, come testimoniano le centinaia di messaggi di cordoglio che stanno reagendo alla notizia – lascia i fratelli Massimiliano e Andrea. I funerali non sono ancora stati fissati, in attesa del “nulla osta” dell’autorità giudiziaria.


Una risposta
Ancora un grave incidente sul lavoro, possibile che i sindacati non prendano nessuna posizione pubblica e decisa nel contrastare questo devastante fenomeno?