Kabul, 18 gen. (Adnkronos/Aki/Ign) – Attacco al cuore del potere questa mattina a Kabul. Un commando, composto da almeno 20 miliziani, ha preso d'assalto la zona nei pressi del palazzo presidenziale, dove si trovano i principali ministeri e le ambasciate.
Oltre agli edifici governativi, nel mirino degli attentori sono finiti anche la Banca centrale, la sede della Telecom, un centro commerciale, un cinema, un ospedale e il lussuoso hotel Serena.
Al momento si contano diversi morti e feriti tra gli agenti della sicurezza e i civili, ma non è stato fornito un bilancio preciso delle vittime. Diversi ufficiali della polizia e dei servizi segreti afghani sarebbero rimasti uccisi nell'esplosione avvenuta nei pressi delun centro commerciale. Nell'attacco all'ospedale locale sarebbero invece rimasti coinvolti alcuni civili.
La polizia afghana ha ucciso tutti i membri del commando di talebani , ha riferito una fonte della sicurezza locale all'inviato della tv araba 'al-Jazeera'. Sempre secondo l'emittente qatariota, il presidente Hamid Karzai avrebbe rilasciato poco fa una dichiarazione con la quale rassicura i cittadini per il fatto che "la situazione in città è tornata sotto il controllo delle autorità afgane".
Il portavoce talebano, Dabihullah Mujahid, ha rivendicato con una telefonata l'azione sostenendo che i suoi uomini avrebbero tentato di assaltare il palazzo presidenziale e gli altri centri del potere nella capitale afghana. Il commando sarebbe entrato questa mattina in città utilizzando divise della sicurezza afghana per superare i controlli degli agenti
I talebani riferiscono che ad eseguire l'attacco sarebbe stato un gruppo di miliziani con indosso una cintura esplosiva. La serie di attentati si è verificata nel giorno in cui era previsto a Kabul il giuramento di un gruppo di ministri del nuovo governo di Hamid Karzai.
