Sulla stazione forestale di Pontboset la Regione non torna indietro. La caserma chiuderà. La decisione non è ancora nero su bianco – su questo si esprimerà la Giunta – ma il dibattito di ieri, mercoledì 27 gennaio, in Consiglio regionale non lascia spazio a molte speranze. L'assemblea ha esaminato la petizione firmata da 654 cittadini e la sintesi del percorso è stata fatta dal presidente della commissione "Assetto del territorio", Dario Comé: "Le motivazioni che hanno spinto il Comandante del Corpo forestale a formulare le proposte di accorpamento della stazione di Pontboset con Pont-Saint-Martin e di Pré-Saint-Didier con Morgex paiono essere giustificabili". Secondo Comé la petizione ha avuto il pregio di sottolineare con grande forza una giusta preoccupazione diffusa fra gli abitanti dell'intera vallata. "E' per questo – ha detto Comé – che rivolgiamo un invito all'Assessore e al Comandante a garantire, nel caso in cui venga deciso e approvato dalla Giunta regionale l'accorpamento delle stazioni, un evidente miglioramento del servizio rispetto a quello attualmente fornito".
E sono state respinte due risoluzioni, presentate dai gruppi Vallée d'Aoste Vive/Renouveau (che impegnava di non procedere alla chiusura della stazione forestale di Pontboset: 10 favorevoli e 21 contrari), e Il Popolo delle Libertà (che invitava la Giunta regionale a riconsiderare l'intenzione di accorpare la stazione forestale di Pontboset con quella di Pont-Saint-Martin: 11 sì e 21 no).
"Ci sfugge la "ratio" che ha accompagnato il Comandante nella proposta – ha denunciato Massimo Lattanzi, del Popolo della Libertà – certe decisioni di tipo tecnico devono essere spiegate alla popolazione". Non vogliamo che si arrivi alla chiusura di un presidio con le conseguenze che può avere per il territorio – ha detto sul fronte opposto Raimondo Donzel del Partito Democratico – viene letto come il sintomo di un abbandono".
A deludere le aspettative di un gruppo di cittadini della Valle di Champorcher saliti ad Aosta per ascoltare il dibattito dalla tribuna del Consiglio è la difesa della scelta di un accorpamento che è arrivata dai banchi della Giunta. "Non si tratta di un percorso intrapreso per caso – ha detto l'assessore all'Agricoltura, Pino Isabellon – ma è in linea con le procedure di riorganizzazione previste per dare la giusta efficienza al Corpo forestale". E aggiunge: "Comunque non si è ancora deciso nulla." "Vogliamo unificare le strutture non solo per una questione di soldi, ma perché a Pontboset di fatto non c'è più alcun forestale che vive – chiude il presidente della Regione, Augusto Rollandin – non c'è alcun motivo valido per tenere aperta la stazione forestale."
