Decadenza Testolin, Avs esulta. L’Union Valdôtaine convoca il Comité fédéral

Avs, dopo la sentenza, parla di "totale naufragio giuridico e politico”, e rivendica la sua azione compiuta in solitudine. Dal Mouvement, che "prende atto della decisione del tribunale", il presidente Farcoz convoca il Comité fédéral. Adu chiede elezioni subito.
Il Siège central dell'Union Vadôtaine, ad Aosta
Politica

Appena sentenziata la decadenza di Renzo Testolin dalla carica di Presidente della Regione, l’Union Valdôtaine prende carta e penna e annuncia la convocazione del Comité fédéral.

Testolin non poteva essere rieletto Presidente: depositata in Tribunale la sentenza sul limite dei mandanti in Giunta

In una nota, infatti, si legge: “L’Union Valdôtaine prende atto della decisione del Tribunale di Aosta, nel rispetto delle istituzioni. Alla luce di questa situazione, il Presidente del Mouvement ha convocato il Comité fédéral per procedere ad un’analisi approfondita e prendere le decisioni necessarie nell’interesse del movimento e della Valle d’Aosta”.

Avs: “Totale naufragio giuridico e politico”

Andrea Compotaro AVS Consiglio Regionale
Andrea Compotaro AVS Consiglio Regionale

Dai banchi dell’opposizione, esulta Avs. Suo il ricorso vinto. “Per il Presidente Testolin, i suoi consulenti, i suoi legali, l’avvocatura regionale, la stessa Giunta regionale che aveva votato la costituzione della Regione, è un totale naufragio giuridico e politico”, spiega il movimento in una nota.

“Avs – si legge ancora -, ha dovuto condurre da sola una battaglia molto impegnativa, ma lo ha fatto con determinazione, con la convinzione che anzitutto occorre rispettare le leggi e che l’arroganza del potere va combattuta, anche in solitudine. Grazie a chi ci ha sostenuto, ai nostri valenti consulenti e avvocati, a chi ha informato correttamente su questa incredibile vicenda che ora trova un punto fermo. Bene così”.

Adu chiede “elezioni subito”

“Il Tribunale ha confermato un’evidenza: Testolin e Bertschy non potevano restare in Giunta. L’intera campagna elettorale unionista si è fondata su una menzogna che ci porta, tra l’altro, alla paralisi amministrativa”.

A scriverlo in una nota è Adu VdA che chiede “elezioni subito. Chi voleva piegare l’autonomia al proprio interesse è stato riportato alla realtà. Chi, pur rivestendo ruoli istituzionali come quello da Presidente del Consiglio, ha taciuto è stato complice. Un comportamento indegno. Chiedere scusa e dimettersi. Avs ha condotto per tutti una battaglia di democrazia”.

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