L'Alleanza Atlantica ha confermato di aver sparato domenica contro tre minibus, su cui viaggiavano 42 persone in direzione Kandahar, sospettati di appartenere ai ribelli. Ma i militari non si sono resi conto che nelle macchine c'erano donne e bambini. L'Isaf ha annunciato un'inchiesta. In un comunicato, la Nato ha spiegato che obiettivo del raid era un gruppo di ''presunti insorti e che l'attacco ha provocato ''alcuni morti e feriti''.
I militari che si sono recati sulla scena dopo il raid si sono trovati di fronte a donne e bambini e hanno trasportato i feriti in strutture ospedaliere, precisa la nota della coalizione internazionale. ''Siamo estremamente colpiti dalla tragica perdita di vite innocenti. Siamo qui per proteggere gli afghani e uccidere o ferire civili mette a rischio la loro fiducia nella nostra missione. Raddoppieremo i nostri sforzi per riguadagnare questa fiducia'', ha dichiarato il comandante delle forze Nato e Usa a Kabul, il generale Stanley McChrystal, presentando al presidente afghano, Hamid Karzai, le sue scuse per quanto avvenuto.
