‘Bellavista due’: tocca anche la Valle la maxi indagine per droga partita da Trento

In manette sono finite 57 persone, due residenti in Valle d'Aosta. "Bellavista due", costituisce la prosecuzione delle indagini nei confronti di una pericolosa organizzazione transnazionale dedita al traffico di cocaina, eroina ed ecsatsy.
Cronaca
Due extracomunitari di origine marocchina, residenti in Valle d'Aosta, sono stati arrestati su disposizione dei Ros di Trento, per spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta: Maryem El Mouhtaj, nata a Casablanca nel 1972, residente a Pontey, e Mohammed Matine, nato a Tangeri nel 1970, residente a Saint-Vincent.

In manette sono finite 57 persone. Gli arresti, oltre alla Valle d'Aosta, sono stati eseguiti nelle province di Trento, Savona, Milano, Pavia, Bergamo, Novara, Genova, Ancona, Terni e Foggia; quattro persone sono state catturate in Spagna, Francia e Belgio. Sequestrati complessivamente oltre 7 quintali di hashish, 15 chili di eroina e numerose campionature di cocaina.

L'operazione, denominata ''Bellavista due'', costituisce la prosecuzione delle indagini nei confronti di una pericolosa organizzazione dedita al traffico di cocaina, eroina ed ecsatsy che era già stata oggetto di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di 34 indagati nell’ottobre 2008.

Durante la prima fase delle indagini era stata disarticolata la componente locale dell'organizzazione che faceva capo a Giulio Andrisano, esponente della Sacra corona unita brindisina, la seconda si è sviluppata soprattutto sul fronte internazionale, in collaborazione con la DCSA e la Guardia Civil spagnola, approfondendo i rapporti tra la Scu e un'organizzazione maghrebina, radicata in Lombardia e facente capo al narcotrafficante marocchino Abderrahim Benkhadda.

Quest'ultimo, secondo i Carabinieri, era in grado di approvvigionarsi – tramite il connazionale Rachid Zaouaq, ritenuto il capo della struttura transnazionale – di "ingentissimi quantitativi" di hashish in Marocco, cocaina dall'Olanda ed eroina attraverso la rotta balcanica: droga che veniva poi commercializzata sui mercati lombardo, piemontese, trentino, laziale e pugliese.

Secondo il Ros, l'organizzazione importava mensilmente tra i 100 e i 600 chili di hashish e cocaina (parte dei quali destinati al mercato francese), utilizzando auto o camion appositamente predisposti. Il 7 febbraio scorso sono stati sequestrati nel porto spagnolo di Barcellona 75 chili di hashish nascosti nel doppiofondo di una vettura.

L'organizzazione criminale – di cui è stata accertata la disponibilità di armi ed il ricorso ad azioni violente nei confronti di gruppi rivali e clienti insolventi – riforniva "qualificate componenti" della criminalità pugliese, tra cui il gruppo che fa capo ai pregiudicati Aldo Abbate e Angelo Notarangelo, detto 'u cintaridd', ritenuti esponenti di spicco della criminalità foggiana.

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