A seguito all'entrata in vigore del decreto ministeriale che prevede l'assegno di invalidità per chi ha menomazioni superiori al 74% , l’Amministrazione regionale ha accertato che 167 persone non rientravano nei requisiti, chiedendo di conseguenza la restituzione, anche rateale, di circa 120 euro percepiti indebitamente. Il tribunale di Aosta in composizione monocratica ha accolto il ricorso di un cittadino valdostano contro la richiesta avanzata dall'Amministrazione regionale. Il Governo regionale valuterà se ricorrere ad altro grado di giudizio compatibilmente con le esigenze di salvaguardare gli interessi dell'Amministrazione regionale. A renderlo noto è stato l'assessore regionale alla Sanità, Albert Lanièce, rispondendo in aula a Patrizia Morelli (Vda Vive-Renouveau) che ha presentato una interrogazione a risposta immediata.
“Rassicuro – ha detto Lanièce – che ogni determinazione sarà assunta solo se saranno ravvisate valide argomentazioni giuridiche, perché l'Amministrazione ha a cuore la posizione dei soggetti ricorrenti, ma ha soprattutto il dovere di tutelare le finanze regionali che appartengono a comunità."
“Rassicuro – ha detto Lanièce – che ogni determinazione sarà assunta solo se saranno ravvisate valide argomentazioni giuridiche, perché l'Amministrazione ha a cuore la posizione dei soggetti ricorrenti, ma ha soprattutto il dovere di tutelare le finanze regionali che appartengono a comunità."
