Il cantautore testimonial di Babel, il nuovo Festival della Parola in Valle d'Aosta, torna protagonista questa volta di un concerto nel quale "racconterà un breve viaggio nelle parole che la poesia, la canzone e l'arte nelle sue diverse espressioni hanno immaginato- si legge nella presentazione dell'evento – per cambiare quell'invisibile parte di mondo che si nasconde in ciascuno di noi". Lucio Dalla, il ragazzo di ieri "ma con qualche capello in più", per riprendere il commento dell'amico Francesco De Gregori in occasione della serata di "DUE" andata in onda lunedì 22 marzo scorso su Raidue, torna così in Valle dopo il concerto/lettura che ha anticipato, il 19 ottobre scorso al Castello di Sarre, Babel, il nuovo Festival della Parola in Valle d'Aosta. Accompagnato dal quartetto d'archi Nu -Ork, dal pianoforte di Beppe d'Onghia e dalla voce di Marco Alemanno, Lucio Dalla risponderà, attraverso le sue canzoni e attraverso la musica, alla domanda «A cosa servono le parole, anche in musica?». Una prima breve risposta la diede qualche mese fa proprio al Castello di Sarre quando disse «Dove finiscono le parole, forse, cominciano le spade».Il concerto organizzato nell'ambito della Saison Culturelle 2009/2010, si terrà martedì 30 marzo 2010, alle ore 21, al Palais Saint-Vincent ed è incluso negli abbonamenti Pleine Saison, Tutto Musica e Leggera.
Le parole scritte, cantate, sussurrate riacquistano così dignità, tornano al centro di un'attenzione consapevole, cercata, costruita pian piano nelle sie declinazioni. Ad incarnare questo sforzo e questa volontà sarà Babel, il Festival della Parola tutto valdostano, che dal 23 aprile al 2 maggio 2010, farà eco nei luoghi simbolo e di incontro: la piazza centrale di Aosta, il castello di Sarre e il criptoportico forense. Tra i vari ospiti della manifestazione saranno presenti il vignettista Giorgio Forattini, lo scrittore Tahar Ben Jelloun, il giornalista Attilio Romita e la conduttrice e scrittrice Enrica Bonaccorti."La presenza di Lucio Dalla è un omaggio all'artista che occupa un posto di rilievo nel panorama musicale e culturale italiano – commenta l'Assessore alla Cultura Laurent Viérin – e che pone la parola al centro della propria vita e dei propri successi professionali. Lucio Dalla, scelto come primo testimone di Babel, è, infatti, un autore che raccoglie le immagini, le trasforma in parola e le racconta in musica e interpreta perfettamente la forza della parola viva, contemporanea e popolare che il Festival ha scelto di raccontare».
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