I sindacati chiedono ai parlamentari modifiche radicali alla manovra

Preoccupazione anche nell’Uv. Il Comité fédéral: “L’autonomia della nostra regione, la sua economia, la finanza e le funzioni che esercita sono fortemente minacciate da questa manovra”.
Da sx Fosson e Nicco
Economia

Una modifica radicale della manovra finanziaria. E' quanto hanno chiesto ieri, lunedì 21 giugno, Cgil, Cisl e Uil ai parlamentari valdostani Antonio Fosson e Roberto Nicco, durante un incontro sul provvedimento voluto dal ministro Tremonti.

"Senza modifiche sostanziali – si legge in una nota diffusa dalle tre sigle sindacali – le conseguenze dei tagli alle Regioni e ai Comuni si scaricheranno inevitabilmente sui cittadini e sui lavoratori attraverso minori servizi alla collettività, maggiore tassazione locale, meno risposte ai bisogni delle persone e delle famiglie, oltre ad un aumento della disoccupazione".

Secondo le organizzazioni dei lavoratori, la Valle d'Aosta, oltre a subire un taglio consistente di risorse finanziarie, rischierebbe di vedere compromesse le prerogative della sua autonomia speciale con ulteriori tagli alle risorse derivanti dal riparto fiscale e alle sue competenze legislative.

Allo stesso tempo anche l'Union Valdotaine, che ieri ha riunito il Comité fédéral, esprime preoccupazione sulla manovra. In sostanza, l'organo del movimento riprende il filone di incostituzionalità già sollevato dalla commissione "Affari generali" del Consiglio Valle. "L'autonomia della nostra regione – si legge in un comunicato diffuso oggi – la sua economia, la finanza e le funzione che esercita sono fortemente minacciate da questa manovra".

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