Quella del melo è una coltivazione storica nella nostra Regione e la sua filiera, dal succo di mela al sidro, è sempre più sviluppata. Proprio per rafforzare e promuovere quest’ultima a livello europeo, coniugando tradizione, innovazione e sviluppo sostenibile, nasce il progetto Cidereu.
Presentato oggi, lunedì 6 luglio, al Castello di Saint-Marcel, il progetto Citizens united for Intangible Heritage of Apple and Cider Culture in Europe, di cui il Comune di Saint-Marcel è partner, è finanziato dall’Unione europea.
L’iniziativa coinvolge, oltre all’Italia, Spagna, Portogallo, Francia, Slovenia e Repubblica Ceca. L’obiettivo è quello di tutelare e promuovere il patrimonio immateriale europeo legato alla coltivazione del melo e alla cultura del sidro, valorizzando le specificità territoriali, favorendo lo scambio di buone pratiche e rafforzando la cooperazione tra comunità rurali.
Ad aprire i lavori sono stati il sindaco di Saint-Marcel, Gianni Champion, e gli assessori comunali Corrado Lantelme e Massimo Vencato.
La dottoressa Sabrina Valentini, dell’Institut Agricole Régional, ha illustrato gli studi condotti negli ultimi anni sulla mela Ravèntze. Già tutelata dal marchio De.Co., si tratta di un’antica varietà tardiva autoctona di Saint-Marcel di cui si trovano testimonianze già dalla fine del Settecento, caratterizzata da una polpa tenera e dolce e da un alto contenuto di polifenoli, che la rende particolarmente adatta alla trasformazione in sidro.
Per il Comune di Saint-Marcel, il progetto rappresenta un’importante opportunità per recuperare e valorizzare una varietà profondamente legata alla storia del territorio, che in passato veniva utilizzata proprio per la produzione di sidro ed esportata anche fuori dai confini regionali.
Tra le iniziative previste dal progetto ci sono la realizzazione di un percorso dedicato ai meli con la piantumazione di nuove piante affidate anche ai cittadini, corredate da pannelli e qr code che ne raccontino la storia, l’organizzazione di workshop sulla loro coltivazione, attività didattiche rivolte alle scuole, il coinvolgimento delle aziende locali e la partecipazione agli eventi internazionali del progetto.
Nel suo intervento, l’assessore regionale all’agricoltura Speranza Girod ha ringraziato il Comune di Saint-Marcel per aver aderito al progetto e tutti i partner che hanno contribuito alla sua ideazione.
“Valorizzare i prodotti locali significa valorizzare l’intero settore agricolo e il nostro territorio. In Valle d’Aosta abbiamo 108 ettari coltivati a melo e la Ravèntze, per le sue caratteristiche, si presta particolarmente bene alla produzione di sidro. La scelta di reimpiantare nuovi meli e realizzare un percorso dedicato a questa varietà rappresenta un modo concreto per far conoscere la nostra storia e promuovere le eccellenze locali”, ha evidenziato Girod.
