"Dobbiamo ripartire creando innovazione, nuovi prodotti e nuove soluzioni tecnologiche, anche nei settori tradizionali: non basta l'intervento pubblico nell'economia, soprattutto in questo periodo di sacrifici". Diana Bracco, vicepresidente di Confindustria con delega per l'innovazione e lo sviluppo tecnologico, è intervenuta all'annuale assemblea degli industriali valdostani, tenutasi alla Cittadella dei giovani lunedì 28 giugno, invocando un intervento pubblico più mirato verso la ricerca e più orientato agli investimenti infrastrutturali, carenza evidente nel nostro Paese, e in Valle d'Aosta in particolare.
Il presidente della Regione Augusto Rollandin, intervenuto in chiusura dell'incontro, ha evidenziato le stesse carenze nella manovra finanziaria che il ministro Tremonti sta mettendo in atto: "La Valle d'Aosta – ha sostenuto Rollandin – è una delle regioni italiane in cui gli investimenti in ricerca e sviluppo sono più alti in rapporto al Pil. Dove non possiamo intervenire direttamente, come nel settore delle infrastrutture, vi sono alcuni punti nodali non risolti, come la ferrovia, con un evidente impatto negativo nel sistema dell'industria locale".
Nella sua relazione, la presidente di Confindustria Valle d'Aosta Monica Pirovano, ha evidenziato che "il federalismo fiscale e la manovra rischiano di incidere sull'autonomia della Valle d'Aosta, che ha consentito alla regione di darsi, in moltissimi campi delle regole adattandole alle esigenze del territorio". La Pirovano ha evidenziato i segnali di ripresa, con un ritorno delle esportazioni regionali a livelli pre-crisi, ma con una certa prudenza, consigliata dalla situazione di alcuni settori, quali l'industria manifatturiera, in cui "prima di tornare ai livelli pre-crisi serviranno anni".
"Il contenimento della spesa e il rigore, professati da Tremonti, sono giusti e inevitabili – ha proseguito la Pirovano – ma non devono penalizzare la ripresa, che andrebbe sostenuta. La manovra, soprattutto, non affronta i tanti nodi strutturali del Paese". A livello locale, le misure anti-crisi adottate dalla Regione nel 2009 e confermate nel 2010 dovrebbero, secondo la presidente, "essere prorogate anche per i prossimi due anni, per accompagnare il sistema locale, in modo graduale, fuori dalla crisi e permettere il rafforzamento della situazione economica e un significativo supporto al successivo sviluppo". Il presidente Rollandin ha raccolto
l'invito, sottolineando però come le risorse sempre più scarse non permettano di intervenire efficacemente a sostegno delle imprese.

