Sei racconti e un podcast sui comuni valdostani per i più piccoli e non solo

Il progetto "Communitas: racines et identité" è stato promosso dal Celva. I testi sono di Federico Zoja, le illustrazioni di Fabio Roveyaz. Il podcast sarà registrato dalla compagnia teatrale Palinodie.
Andrea Cazzato all'assemblea del Celva
Comuni

Sei racconti illustrati che diventeranno anche un podcast per raccontare ai più piccoli e non solo il passato, il presente e il futuro dei comuni valdostani. L’iniziativa “Communitas: racines et identité” è stata promossa dal Celva nell’ambito delle celebrazioni dell’80° anniversario della Resistenza, della Liberazione e dell’Autonomia.

La penna è quella dello scrittore e professore di lettere Federico Zoja che ha già completato due dei sei racconti, ispirati ai valori della condivisione e della libertà. Le illustrazioni sono di Fabio Roveyaz mentre ad occuparsi del podcast sarà la Compagnia teatrale Palinodie. Il lavoro sarà diffuso sul sito del Celva a partire dai prossimi giorni e pubblicato in un volume. Il progetto e il primo dei sei racconti sono stati presentati questo pomeriggio all’assemblea del Cpel grazie all’interpretazione dell’attore di Palinodie, Andrea Cazzato.

“La volontà è di raccontare la storia dei nostri comuni non tanto dal punto di vista istituzionale – di documenti e di volumi ce ne sono già molti – ma in maniera un po’ più semplice e dedicata anche ai più piccoli – dice il presidente del Celva, Alex Micheletto -. La cultura del comune e dell’autonomia deve ripartire dai nostri bambini. Forse questo approccio consentirà loro di capire qualcosa in più e far scoccare qualche scintilla per un impegno a favore delle nostre comunità”.

Il progetto “si rivolge in particolare agli alunni delle scuole di primo e secondo grado ma non solo – spiega Ronny Borbey, componente del cda del Celva -.  Anche per gli adulti è un’opportunità per entrare più in confidenza con temi complessi. Non si tratta solo di rievocare il passato ma di far capire come quel passato può essere attualizzato diventando il nostro presente e il nostro futuro”.

Per questo, ad ogni racconto è abbinato un valore. Il primo narra la nascita dei comuni valdostani a partire dal XVIII secolo, mettendo in evidenza il valore della condivisione, mentre il secondo parla della loro soppressione fascista e della ricostituzione (valore della libertà).  Il terzo racconto descrive il ruolo del comune, i servizi che offre, i compiti del sindaco, della giunta e del Consiglio comunale, ispirandosi al valore della comunità. Lo Statuto speciale della Valle d’Aosta sarà invece il protagonista del quarto testo (valore dell’autonomia), il quinto metterà in evidenza il valore dell’identità con le lingue – il francese, le lingue walser e il patois -, il sesto le competenze del comune (valore della sostenibilità).

“È stata una sfida stimolante ma non facilissima – dice lo scrittore Federico Zoja -. Sono temi importanti per cui non sempre è facile trovare parole adeguate e semplici. Da qui l’idea di creare una piccola cornice narrativa con questa famiglia di un villaggio non riconoscibile che accompagnerà i lettori in un momento di passaggio”.

Per l’illustratore Fabio Roveyaz,  si tratta di “un mezzo espressivo utile per far avvicinare i ragazzi e far loro conoscere le realtà della Valle d’Aosta anche sugli argomenti più complicati, come l’aspetto politico o amministrativo. Spero che i racconti e le illustrazioni possano essere un bello strumento di conoscenza e formativo per i ragazzi ma non solo “.

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