Esito positivo dalla sperimentazione del dispositivo di ausilio per il volo notturno

La prova di volo con i nuovi equipaggiamenti ANVIS NVG effettuata da due piloti ha avuto esito molto incoraggiante. L’attività rientra nelle attività di Protezione civile in vista dell’estensione del servizio di volo notturno al periodo invernale.
Cronaca

Si chiama ANVIS (Aviator’s Night Vision Imaging System) – NVG (Night Vision Goggle) ed è il dispositivo per la visione notturna a uso individuale sperimentato in Valle d’Aosta nell’ambito delle attività di Protezione civile in vista dell’estensione del servizio di volo notturno al periodo invernale. Il volo di prova è stato condotto con successo da due piloti, uno con visore attivo e l’altro con visore in stand-by, che a turno hanno testato il materiale in diverse condizioni. Ora, in base alla normativa vigente sull’utilizzo degli ANVIS NVG sarà valutata l’opportunità di richiedere all’ENAC una regolamentazione specifica per un loro utilizzo nel settore dell’Aviazione Civile in operazioni di Protezione Civile e per il Servizio Medico di Emergenza con Elicotteri (HEMS).

Il nuovo equipaggiamento è stato presentato agli addetti del settore nel corso di una riunione alla Protezione civile regionale e alla presentazione statica ha fatto seguito la prova di volo dall’esito molto incoraggiante.

Considerate le peculiarità del tipo di volo di notte in ambiente montano e viste anche le esperienze delle realtà analoghe presenti nella limitrofa Francia e Svizzera, sono state valutate così le possibilità di un eventuale utilizzo quale ausilio per il volo notturno in Valle d’Aosta, attività che ha preso il via in modo sperimentale nel corso dell’estate nelle località di Breuil-Cervinia, Champoluc, Gressoney-Saint-Jean e Cogne.

 

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