Arriva in Valle d’Aosta il servizio “1.1.2. Sordi”, un’applicazione che consente alle persone sorde di contattare in modo diretto, sicuro e tempestivo i numeri di emergenza nazionali presentato ieri – martedì 1° luglio alla sala conferenze della Grand Place di Pollein – durante il seminario dedicato all’accessibilità nelle emergenze.
L’iniziativa – spiega una nota della Presidenza della Regione – si inserisce nel progetto “Partecipo! Accedo e comunico” organizzata in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco, il Consiglio Regionale Ente nazionale sordi Valle d’Aosta e la cooperativa C’era l’Acca.
A coordinare i lavori sono stati Annalisa Di Gioia, consigliera nazionale dell’Ente Nazionale Sordi, e Serafino Timeo, tecnico specializzato, che hanno illustrato il funzionamento dell’app “1.1.2. Sordi”, già operativa su tutto il territorio nazionale grazie a un protocollo d’intesa tra Ens e Ministero dell’Interno. L’applicazione – si legge ancora – “permette di superare le barriere comunicative, segnalando immediatamente agli operatori di emergenza che la persona che richiede soccorso è sorda, attivando interventi rapidi attraverso messaggi di testo, geolocalizzazione e comunicazione visiva”.
“Tra le varie problematiche che abbiamo cercato di affrontare quest’anno e alle quali abbiamo dato priorità c’è la lontananza tra il mondo della Protezione civile e in generale dell’emergenza e quello delle persone con specifiche necessità – sottolinea l’assessore alla Sanità Carlo Marzi –. Con l’esercitazione annuale regionale di Protezione Civile è stato fatto un primo passo in questo senso: trasformare un’attività episodica in una pratica propria di un Sistema capace di gestire e affrontare le specifiche necessità di ogni cittadino. La nostra priorità è porre la persona al centro e occuparci di volta in volta di abbattere la barriera specifica che non consente a quella persona di svolgere una vita come tutti gli altri, partendo in primis dal rapporto con l’Amministrazione e con l’emergenza, garantendo il diritto alla sicurezza e all’assistenza per tutti”.
Durante il seminario è stata inoltre presentata la piattaforma Comunic@ENS, pensata per facilitare il dialogo tra cittadini sordi e istituzioni mediante videochiamate in Lingua dei Segni Italiana (LIS) e interpretariato a distanza.
“L’evento- chiude la nota – rappresenta un passo concreto nel percorso di co-progettazione che coinvolge la Regione, l’Ens, la Fondazione Istituto dei Sordi, la cooperativa C’era l’Acca e il Coordinamento Disabilità Valle d’Aosta (Co.Di.VdA), con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministero per le disabilità”.