Le mie quattro settimane da giornalista ad Aostasera

"Un mese di tirocinio può sembrare breve, ma le mie quattro settimane in redazione ad Aostasera sono state intense e ricche di esperienze che difficilmente dimenticherò". Ecco il racconto del nostro stagista Lorenzo.
Lorenzo Bethaz
Società

Un mese di tirocinio può sembrare breve, ma le mie quattro settimane in redazione ad Aostasera sono state intense e ricche di esperienze che difficilmente dimenticherò. Ho potuto vivere il giornalismo dall’interno, scoprendo un lavoro fatto non solo di articoli e interviste, ma anche di collaborazione, confronto e curiosità continua verso ciò che accade attorno a noi. Questa esperienza in redazione mi ha permesso di capire quanto sia stimolante lavorare in un ambiente dinamico, dove ogni giorno porta nuove sfide e opportunità.

Fin dai primi giorni sono stato immerso nella quotidianità della redazione: scrivere articoli, seguire eventi, preparare video e reel. Già il secondo giorno, insieme alle mie colleghe Martina e Viola, sono stato a Cogne per un reportage, occupandomi delle riprese, e da lì è iniziata una lunga serie di esperienze sul campo. Ho partecipato all’inaugurazione di GiocAosta, ho seguito numerose conferenze stampa e presentazioni, ho realizzato interviste e, soprattutto, ho avuto la possibilità di assistere da vicino a momenti importanti della vita politica valdostana. La mattina dello spoglio del referendum confermativo al Palazzo regionale resterà una delle esperienze più significative: trovarmi in quel contesto, tra politici che fino a poco prima vedevo solo in tv, è stato un’esperienza molto bella che mi ha fatto vedere un dietro le quinte che ricorderò per sempre.

Non sono mancate nemmeno le attività più redazionali, come la preparazione del Messagger Valdôtain. Un lavoro meno “adrenalinico” (noise) rispetto a un evento da seguire con la telecamera in mano, ma che mi ha insegnato quanto la precisione e l’attenzione al dettaglio siano fondamentali per tenere in piedi una redazione e garantire un’informazione puntuale.

Ciò che però più mi resterà è l’atmosfera della redazione: accogliente, stimolante e capace di farmi sentire parte del gruppo fin dal primo giorno. Ho trovato colleghi sempre disponibili, con cui era naturale confrontarsi e dai quali ho potuto imparare molto semplicemente osservando come lavoravano. E anche se per tutto il mese ho resistito al caffè del mattino – rito sacro della redazione – non è mai mancata l’energia e la voglia di buttarmi in ogni nuova occasione.

Guardando indietro, mi accorgo di quanto mi senta più gratificato in un contesto come questo, dove ho la possibilità di creare qualcosa di mio – un articolo, un video, un lavoro finito – e vederne subito il risultato, rispetto a ciò che spesso accade a scuola. È una sensazione che mi ha fatto riflettere molto: capire che con impegno e creatività si può costruire qualcosa di concreto, che resta e viene letto o visto da altri, dà un senso di soddisfazione difficile da spiegare a parole.

Per questo non posso che ringraziare tutta la redazione di Aostasera: queste quattro settimane sono state una palestra preziosa, ma soprattutto un’esperienza di crescita personale e professionale che porterò con me. È stata un’estate diversa dalle altre, fatta di responsabilità, condivisione e tante prime volte, e proprio per questo un’estate che difficilmente dimenticherò. 

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