L'”Autonomista di Centro” Carrel all’attacco del nuovo gruppo Centro Autonomista

Polemica sull'annuncio della nuova denominazione del gruppo degli ex alleati di Marco Carrel: "Operazione confusa che inganna i valdostani”. La replica: "Gli Autonomisti di Centro non esistono più così come era nati, continuare a richiamarli genera confusione".
Consiglio Regionale - Marco Carrel - Ph Nicole Jocollé
Politica

Mentre in aula si riflette sulla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza di genere, Marco Carrel decide di togliersi alcuni “sassolini” dalle scarpe. L’occasione è data dall’annuncio, a inizio seduta, della nuova denominazione del gruppo degli ex alleati: il Centro Autonomista – Centre Autonomiste. Ne fanno parte Marco Viérin, Luisa Trione (rispettivamente capogruppo e vice), Stefano Aggravi, Leonardo Lotto e Carlo Marzi.

L’ex assessore all’Agricoltura rimane solo nel gruppo Autonomisti di Centro.

“Il Centro Autonomista è stato fondato da persone uscite dal progetto Autonomisti di Centro per mere esigenze di poltrona – scandisce Carrel –. Non ho ancora capito se la scelta di accettare il veto del presidente Testolin sulla mia persona e sul movimento creato da Augusto Rollandin derivi dai dubbi che ho sollevato sulla correttezza di usare un acronimo quasi identico. Ma, in fondo, questo non è il punto più rilevante. La vera questione è che, come ha ricordato anche il presidente Aggravi, è in Consiglio regionale che si gioca la democrazia valdostana. E per conservare credibilità serve chiarezza. Dare due denominazioni molto simili a gruppi diversi non chiarisce nulla, ma confonde i valdostani. Non è così che si avvicinano i cittadini alla politica”.

Carrel nega di aver rifiutato l’offerta di ruoli apicali: “Ci siamo alzati dal tavolo delle trattative solo quando ci è stato detto chiaramente da Testolin che il mio posto poteva essere solo all’opposizione, con il silenzio-assenso degli alleati del progetto Autonomisti di Centro”.

Poi l’affondo al presidente della Regione e ai suoi nuovi alleati: “Dal 2023 al 2025 abbiamo sostenuto il suo governo, in un momento in cui i problemi interni al suo movimento ne minavano la stabilità, e lei mi ha definito ‘inaffidabile’. Chissà, forse per giustificare un’apertura a destra, per ora solo a Forza Italia, poi chissà”.

“Spero – prosegue Carrel – che si rivelerà più affidabile chi, già al secondo Consiglio, è uscito dal gruppo nel quale era stato eletto, pur di ottenere la presidenza del Consiglio, due assessorati e due commissioni. O chi, nella storia recente del Consiglio, è ben noto per aver cambiato partito, gruppo e idee politiche più volte”.

La replica del Centro Autonomista

“Gli “Autonomisti di Centro” nascevano come alleanza politica tra tre componenti, Rassemblement Valdôtain, Stella Alpina e Pour l’Autonomie. Poiché questa cornice non esiste più nella sua forma originaria, continuare a richiamarla come se nulla fosse cambiato rischia di generare confusione negli elettori e di attribuire una rappresentanza non più corrispondente alla realtà.” Così il Centro Autonomista replica alla presa di posizione di stamane dell’ex alleato Marco Carrel.

“Anche per quanto riguarda il metodo di lavoro interno – evidenziano -, gli accordi prevedevano che le decisioni fossero assunte a maggioranza, un principio che RV e SA non hanno mai voluto forzare, proprio per garantire equilibrio e condivisione. Questo approccio è stato mantenuto anche nei momenti in cui le posizioni politiche divergevano, come nel confronto sulla possibile costruzione di una coalizione con l’Union Valdôtaine, forza politica con la quale, fino alle ultime elezioni, lo stesso Consigliere e “Pour l’Autonomie” hanno condiviso la responsabilità di governo della Regione.”

Per il Centro Autonomista “rimane fondamentale assicurare chiarezza, evitare equivoci e mantenere un comportamento lineare nei confronti delle istituzioni e dell’opinione pubblica. È in questa logica che si inserisce anche la decisione di adottare una denominazione alternativa per il gruppo consiliare, al fine di evitare ulteriori confusioni dopo che il Consigliere Carrel ha presentato la propria adesione al gruppo “Autonomisti di Centro” successivamente alla sua costituzione, sfruttando tra l’altro un vuoto regolamentare e dopo che le parti avevano già preso atto della separazione dei rispettivi percorsi politici.”

2 risposte

  1. ‘Mere esigenze di poltrona’ Nooo,Marzi e Aggravi non pensano solo a tenere il loro sedere ben saldo alla poltrona,ma quando mai!!!!

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