È stata inaugurata, ad Aosta, l’opera Per aspera ad astra dello scultore Donato Savin. Il taglio del nastro – di fronte allo stabilimento – è stato seguito da un dialogo tra la curatrice del progetto e direttrice di Fondation Grand Paradis Luisa Vuillermoz, il direttore linea forgiati della Cogne Acciai Speciali Matteo Marten Perolino, l’autore dell’opera e l’artigiano Remo Béthaz che ne ha forgiato i rami.
Visibilmente emozionato, Donato Savin ha descritto così il suo rapporto con la scultura: “Non è un lavoro, non è una passione: è un gioco! Forse non ho giocato abbastanza da bambino, e ora sto semplicemente recuperando”.
Lo stesso artista ha poi ricordato come Per aspera ad astra sia nata durante il periodo della pandemia, vedendo i camion che a Bergamo trasportavano le salme delle persone. L’opera è quindi dedicata a chi è venuto a mancare in quel periodo, così come ai minatori che hanno contribuito a costruire l’identità della comunità di Cogne e dell’intera Valle.

E commentando la giornata odierna, Savin ha affermato: “Ciò che è iniziato come una scultura segnata dalla sofferenza e dal dolore, oggi, a distanza di anni di lavoro, giunge a un momento di felicità e di gioia collettiva”.
L’installazione dell’opera – realizzata con il ferro forgiato grazie al contributo della stessa Cogne Acciai Speciali e con la magnetite proveniente dalle miniere di Cogne – è corredata da pannelli esplicativi e da una clip video che permettono di comprenderne i significati e di immergersi nel processo di creazione.
Il pubblico presente ha ricevuto in omaggio la scheda opera di Per aspera ad astra e il catalogo di “La vita attorno a me”, mostra delle sculture di Savin, diffusa nel Comune di Cogne, all’interno della quale la nuova opera troverà la sua collocazione definitiva.
Per aspera ad astra resterà infatti esposta ad Aosta fino al 15 luglio 2026 per essere poi installata nella piazza centrale del paese ai piedi del Gran Paradiso, entrando così a far parte della mostra permanente “La vita attorno a me”.
Per aspera ad astra, l’omaggio di Donato Savin ai minatori di Cogne
16 gennaio 2026

Un ponte tra passato e futuro, un’opera che si ispira al contesto alpino ma anche alla storia industriale della regione. Si intitola “Per aspera ad astra” l’ultima creazione di Donato Savin che sarà svelata il 22 gennaio 2026 nella sede di Cogne Acciai Speciali ad Aosta.
Il progetto è promosso da Fondation Grand Paradis e Cogne Acciai Speciali S.P.A. con la collaborazione del Comune di Cogne, e curato da Luisa Vuillermoz – Direttrice di Fondation Grand Paradis.

L’opera è dedicata ai minatori, a coloro che hanno contribuito a costruire l’identità della comunità di Cogne e a chi è venuto a mancare durante la pandemia.
“Ho ideato questa scultura durante il periodo della pandemia, vedendo i camion che a Bergamo trasportavano le salme delle persone decedute. Da lì è nata una riflessione sul Covid come messaggio della natura, un richiamo al rispetto. I rami, molto lucidi, in acciaio inox, vogliono rappresentare la rinascita della nostra società; i cuori sono invece un omaggio alle persone che ci hanno lasciato” spiega lo scultore.
Dopo la sua inaugurazione, Per aspera ad astra resterà esposta ad Aosta fino al 15 luglio 2026 per poi trovare la sua collocazione definitiva nella piazza centrale di Cogne entrando a far parte della mostra “La vita attorno a me”.
