Il tetto della palestra di via Volontari del Sangue, ad Aosta, potrebbe contenere eternit, materiale potenzialmente pericoloso se danneggiato o deteriorato.
A sollevare il tema è stato il capogruppo di Forza Italia nell’Assemblea cittadina Christian Chuc, che ha presentato un’interpellanza per chiarire la natura del materiale impiegato nella copertura dell’edificio.
“Non vogliamo fare allarmismo – ha spiegato –, ma si tratta di materiale potenzialmente molto pericoloso in caso si liberassero le fibre. Vogliamo che la salute dei cittadini sia tutelata, soprattutto perché la palestra si trova in un’area molto abitata e vicina a una scuola”.
Dopo la segnalazione, l’Amministrazione comunale ha attivato le verifiche del caso. Il 15 gennaio scorso è stata inviata una richiesta formale all’Arpa Valle d’Aosta – l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente – per avviare le analisi e stabilire con certezza la composizione del tetto.
“Durante una riunione tecnica sono stati espressi dubbi sul fatto che il tetto possa essere effettivamente in eternit – ha replicato l’assessore alle Opere pubbliche Corrado Cometto –. Ma, dato quanto emerso, il 15 gennaio abbiamo scritto ad Arpa chiedendo di fare un’analisi”.
L’obiettivo è ottenere una conferma definitiva: “Alcuni funzionari comunali hanno ricordato alcune realizzate tanti anni fa ma non abbiamo documenti scritti – sempre Cometto –. Per questo, vogliamo fare chiarezza. Se il tetto risultasse effettivamente realizzato in cemento-amianto cercheremo le risorse economiche per rifare una copertura con altro materiale”.

2 risposte
Questo materiale è stato ampiamente usato negli anni… prima che si appurasse che il suo DETERIORAMENTO O l’USURA lo rendessero dannoso per la salute… Quindi è ovvio che potenzialmente qualsiasi struttura dell’epoca (condomini, piccoli depositi, ecc..) possono contenere eternit……………………… (le vecchie “onduline” grigie che si usavano come copertura, per intenderci….)
Quindi è altrettanto ovvio che, una volta conosciuta la sua potenziale pericolosità, questo materiale vada rimosso, bonificato e stoccato altrove. Non certo lasciato lì dov’è adesso.