Graziano Dominidiato, presidente di Confcommercio e di Fipe Valle d’Aosta, è stato eletto vicepresidente di Confturismo nazionale, l’associazione che rappresenta il sistema turistico italiano.
L’elezione è avvenuta su proposta del presidente nazionale Manfred Pinzger durante la riunione del Comitato direttivo di Confturismo. Assieme a Dominidiato sono stati eletti Franco Gattinoni, presidente di Fto – Federazione Turismo Organizzato, e Alberto Granzotto, presidente di Faita – Federcamping.
“Graziano ha dimostrato, negli anni, una capacità straordinaria nel coniugare tradizione e innovazione, territorio e mercato globale – sottolinea il presidente Pinzger –. La sua presenza nella vicepresidenza di Confturismo arricchisce la nostra capacità di interpretare le esigenze di tutto il comparto turistico nazionale”.
L’elezione – scrive invece Confcommercio – “arriva in una fase cruciale per il settore turistico e della ristorazione, chiamato ad affrontare tematiche complesse: dalla sostenibilità ambientale alla digitalizzazione, fino ad arrivare alla carenza di personale. In questo contesto, l’esperienza valdostana nella gestione e nella promozione dell’eccellenza enogastronomica territoriale diventa un patrimonio prezioso per l’intero sistema paese”.
“Ringrazio sentitamente il presidente Manfred Pinzger, Fipe e Confcommercio per la fiducia accordata – dichiara Dominidiato –. Cercherò all’interno di Confturismo di valorizzare al massimo il ruolo della categoria che rappresento, portando anche l‘esperienza e le eccellenze dei pubblici esercizi e della ristorazione valdostana nel dibattito nazionale“.
Soddisfatto anche Adriano Valieri, direttore generale di Confcommercio Valle d’Aosta: “Questo importante riconoscimento rappresenta un segnale associativo forte – ha detto –. Porta una voce autonoma e competente nei luoghi dove si decidono le strategie del turismo italiano. E, non secondario, rafforza il peso di Fipe Confcommercio VdA in un momento in cui ristorazione e pubblici esercizi restano uno degli assi portanti dell’economia regionale ancora più valorizzata dal recente riconoscimento Unesco della Cucina Italiana patrimonio dell’umanità”.

Una risposta
E sticazzi, direbbe Schiavone