Il Tar accoglie il ricorso di Avs: Andrea Campotaro entra in Consiglio regionale

Il Tar della Valle d'Aosta riconosce due voti in più ad AVS. Cambia l’assegnazione dell’ultimo seggio
Andrea Campotaro Alleanza Verdi Sinistra
Cronaca

Andrea Campotaro entra in Consiglio Valle, esce Cristina Machet. E’ quanto ha deciso il Tar accogliendo il ricorso presentato dal primo escluso fra le fila di Alleanza Verdi Sinistra contro gli esiti delle regionali del 28 settembre 2025, annullando in parte l’atto di proclamazione degli eletti dell’8 ottobre 2025 e correggendo il risultato relativo all’assegnazione dell’ultimo seggio all’Union Valdôtaine.

“Ci speravamo, sapevamo di avere argomentazioni solide, ora aspettiamo di leggere il dispositivo, ma dobbiamo comunque ringraziare gli avvocati per l’importante lavoro fatto” commenta a caldo Chiara Minelli.
“È una bella notizia e sono contento, soprattutto per il gruppo di Avs.  – aggiunge Andrea Campotaro – Non ho ancora letto il provvedimento, ma ci speravamo: la nostra posizione era documentata con innumerevoli casi analoghi verbalizzati durante lo scrutinio  Ora attendiamo di capire come evolverà la situazione, anche in relazione a un eventuale ricorso di Machet al Consiglio di Stato”.

Il nodo riguarda due schede del seggio 21 del Polo 8 di Aosta, inizialmente dichiarate nulle per “potenziale riconoscibilità” (segno di riconoscimento) perché riportavano, oltre alla croce su AVS, nomi non presenti nelle liste regionali. Il TAR ha ritenuto invece che quelle indicazioni fossero spiegabili con la confusione dell’“election day”  e che, applicando il principio del favor voti, il voto di lista fosse chiaro e quindi da convalidare: assegnati così 2 voti in più ad AVS.

Con quei due voti, il “resto” di AVS sale da 718 a 720, eguagliando quello di Union Valdôtaine (720). A quel punto scatta la regola regionale sulla parità di resti: il seggio va alla lista con minore cifra elettorale, e il Tar dispone quindi la proclamazione di Andrea Campotaro (AVS) al posto di Cristina Machet (UV).

Nel prendere atto della decisione l’Uv “pur rispettando le decisioni della magistratura” sottolinea in una nota come “permangano elementi interpretativi e questioni procedurali significative che meritano ulteriori approfondimenti”. Ribadisce la propria convinzione “circa la regolarità del lavoro svolto nella verifica dei voti contestati e la legittimità del risultato elettorale originario” e da qui si riserva di analizzare nel dettaglio la decisione per eventualmente ricorrere al Consiglio di Stato, “al fine di tutelare pienamente il diritto degli elettori e garantire che la rappresentanza in Consiglio rispecchi fedelmente la volontà della comunità valdostana”.

Dal Mouvement arriva quindi solidarietà nei confronti della tredicesima eletta, Cristina Machet, “che in questi mesi di incertezza ha dimostrato serietà e un alto senso delle istituzioni. La fiducia e la correttezza da lei mostrate costituiranno un punto di riferimento anche per il percorso che si apre ora”. Infine l’invito del Leone Rampante e alle forze politiche e istituzioni “a mantenere l’attenzione sui temi concreti della Valle d’Aosta, evitando che polemiche e contenziosi distolgano energie e tempo prezioso dall’azione politica e amministrativa”.

Il Tar ha invece respinto il motivo di AVS che chiedeva di rimettere in discussione altri voti annullati in due seggi (La Salle e Saint-Vincent) per difetto di motivazione nei verbali.

Con l’ingresso di Campotaro il gruppo di Avs sale a tre componenti, mentre l’Uv scende a 12 e la maggioranza a 20.

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