Il voto del 28 settembre è valido. Lo stabilisce il Tar della Valle d’Aosta, respingendo il ricorso presentato da due elettrici, Monica Glassier e Sabrina Marando, che chiedevano di dichiarare illegittima l’applicazione della nuova legge regionale sulle tre preferenze con vincolo di genere alle elezioni regionali del 28 settembre 2025 e, di conseguenza, di annullare la proclamazione degli eletti dell’8 ottobre 2025.
Nella sentenza pubblicata oggi, i giudici amministrativi ricordano che “il procedimento elettorale costituisce un procedimento complesso suscettibile di essere scomposto in fasi distinte: la fase preparatoria (presentazione delle liste, raccolta firme, ammissione candidature) e la fase elettorale in senso stretto (operazioni di voto, scrutinio, proclamazione). Tale articolato procedimento è retto dal principio tempus regit actum, in virtù del quale ciascuna fase del procedimento è regolata dalla legge in vigore al momento del suo compimento e non dalla legge vigente all’avvio del procedimento”.
Respinta, infine, anche la richiesta di sollevare la questione di costituzionalità della norma.
Soddisfazione arriva dall’Uv in una nota. “Prendiamo atto del ricorso e ribadiamo che l’introduzione del voto preferenziale triplo con opzione di genere è stata scelta esclusivamente per garantire la parità e ampliare le possibilità di scelta degli elettori, senza alcuna volontà di manipolare o alterare il voto: le procedure sono state condotte con trasparenza, rigore e nel pieno rispetto delle norme. Confidiamo che l’attenzione torni ora ai temi concreti della Valle d’Aosta, evitando polemiche sterili e valorizzando il lavoro delle istituzioni e dei servizi regionali”.

Una risposta
Ingiustizia è fatta!
Ormai ognuno può fare quello che gli pare e cambiare le regole quando vuole!