Il suono dello scalpello che ritmicamente incide il legno per trasformarlo in sabots: avvicinandosi al “banco” di Leandro Favre, artigiano di Champoluc e uno degli ultimi sabotiers della foire, sembra di entrare in un’altra dimensione temporale. L’artigiano è ormai un veterano della Fiera di Sant’Orso: la prima edizione a cui ha partecipato, insiema al fratello, era nel lontano 1966, oggi espone per la 61esima volta.
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- di Redazione AostaSera
