Venerdì 13 febbraio alle 20.30, nella sala della Bcc all’Arco di Augusto, ad Aosta, è in programma la presentazione del libro di Ugo Mattei dal titolo La fine del diritto. La grande sostituzione tecnologica nell’era nuova.
“Quando la legge diventa algoritmo, la libertà è solo un’illusione. In un mondo governato da piattaforme digitali, intelligenze artificiali e controllo permanente, che cosa è rimasto del diritto? Il capitalismo contemporaneo ha
riconfigurato il potere attraverso algoritmi, sorveglianza, profilazione comportamentale e ricatto tecnologico. La legge ha ceduto il passo al codice. La maschera della personalità giuridica è stata sostituita dal profilo digitale. I
diritti, svuotati dall’interno,vengono elusi da piattaforme che decidono unilateralmente chi siamo, cosa vogliamo, cosa possiamo fare”.
“La fine del diritto” racconta la “grande sostituzione” in corso: la scomparsa della civiltà giuridica occidentale e l’avvento di un regime tecnosociale che riorganizza le relazioni umane secondo una logica predittiva, automatica,
post-legale. Il diritto viene spinto ai margini della storia proprio mentre le tecnologie neuronali e le intelligenze artificiali riformattano le nostre libertà più intime. Ma c’è una via d’uscita: riconoscere il crollo del diritto occidentale per immaginare nuovi strumenti di emancipazione. Non per difendere nostalgicamente l’antico, ma per ripensare la civiltà. Prima che sia troppo tardi.
L’autore
Ugo Mattei è professore di Diritto civile all’Università di Torino e di Diritto internazionale e comparato all’Università della California. Avvocato cassazionista, è stato fra i redattori dei quesiti referendari sui beni comuni del giugno 2011 e per due volte ha patrocinato il referendum presso la Corte Costituzionale. È stato vicepresidente della Commissione Rodotà ed è presidente di ARIN/ABC Napoli. Moderatore della serata sarà Andrea Désandré, ricercatore presso l’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta.
L’evento è organizzato dalla libreria BrivioDue di Aosta in collaborazione con Valle d’Aosta Futura.
