Ddl strupri, le associazioni si mobilitano: “Il consenso non si interpreta”

Il Centro Donne contro la Violenza di Aosta, la Cgil Valle d’Aosta, Anpi Valle d’Aosta e  Non Una di Meno Valle d’Aosta organizzano un presidio domenica 15 febbraio contro l’emendamento approvato in Commissione Giustizia al Senato, che sostituisce il consenso con la necessità di esprimere un dissenso da “valutare”.
senza consenso è stupro - ddl stupri
Società

“Senza consenso è stupro!”. Il Centro Donne contro la Violenza di Aosta, la Cgil Valle d’Aosta, Anpi Valle d’Aosta e  Non Una di Meno Valle d’Aosta organizzano un presidio domenica 15 febbraio contro l’emendamento approvato in Commissione Giustizia al Senato, che sostituisce il consenso con la necessità di esprimere un dissenso da “valutare”.

“Un passo indietro che rischia di riportare i processi sulla reazione della persona offesa e sulla domanda: “Perché non hai detto no?”. Il consenso non si interpreta. Non si presume. Non si negozia.” scrivono le associazioni in una nota.

L’appuntamento è per le 16.30 in piazza Porta Pretoria ad Aosta. “Dal 15 febbraio 2026, a 30 anni dalla legge n.66/1996 che ha riconosciuto la violenza sessuale come delitto contro la persona” le associazioni invitano i cittadini a difendere “la centralità del consenso libero, libero, esplicito e attuale”.

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