Da lunedì 27 aprile ritornano a circolare i treni sulla tratta Chivasso-Ivrea

Conclusi i lavori alle stazioni di Strambino e Montanaro, la tratta ferroviaria può riaprire.
Lavori Stambino Montanaro
Società

Conclusi i lavori alle stazioni di Strambino e Montanaro, da lunedì 27 aprile ritornano a circolare i treni lungo la tratta Chivasso-Ivrea.
A confermare la notizia, già anticipata nei giorni scorsi dall’Assessore regionale ai trasporti, Luigi Bertschy, è in una nota RFI.

Il progetto di rifacimento delle due stazioni rientra nel più ampio programma di efficientamento della linea ferroviaria Chivasso-Aosta secondo quanto previsto dall’Accordo di Programma Quadro Interregionale tra le Regioni Piemonte e Valle d’Aosta finalizzato a incrementare e migliorare le prestazioni dei servizi Aosta – Ivrea – Torino.

Gli interventi, dal costo di 13,5 milioni di euro finanziati anche con fondi PNRR, sono stati eseguiti da oltre 100 tecnici specializzati impiegati su più turni lavorativi giornalieri per garantire la riapertura nei tempi previsti.

L’intervento ha visto la realizzazione di un nuovo sottopasso pedonale collegato ai marciapiedi con scale e ascensori, in fase di attivazione, l’innalzamento delle banchine di stazione secondo i più moderni standard europei,  parcheggi e accessibilità per persone a ridotta mobilità, kiss and ride, postazioni per taxi. Prevista inoltre la riqualificazione degli spazi interni ed esterni dei fabbricati di stazione ed il recupero a Strambino del giardino storico che si trasformerà in area pedonale pubblica collegata al nuovo marciapiede di stazione.

Rfi confema la riapertura dell’Ivrea–Chivasso dal 27 aprile

8 aprile 2026

Buone notizie per i pendolari valdostani e piemontesi: Rfi ha confermato che a partire dal 27 aprile 2026 riaprirà la linea ferroviaria Ivrea–Chivasso, attualmente interessata da lavori infrastrutturali. A dirlo in Consiglio Valle l’Assessore regionale ai trasporti Luigi Bertschy rispondendo ad un question time di Avs che lamentava alcune criticità nel servizio sostitutivo emerse dalle segnalazioni degli utenti.

Tra i problemi principali veniva segnalata l’impossibilità, in diversi casi, di acquistare biglietti attraverso i canali ufficiali – come la piattaforma Trenitalia – anche a poche ore dalla partenza, per un apparente esaurimento dei posti. Una situazione giudicata paradossale dagli utenti, che riferiscono invece della presenza di autobus partiti con numerosi posti vuoti. Non mancano poi le criticità sul fronte dell’accessibilità: sarebbero state riscontrate difficoltà nella prenotazione per persone con disabilità, a fronte della disponibilità di altre tipologie di posti riservati.

Ulteriori disagi riguardano la gestione delle coincidenze, in particolare nel nodo di Ivrea. Nella tratta Aosta–Torino si registrano tempi di attesa tra i 39 e i 54 minuti, mentre nella direzione opposta i tempi variano tra i 20 e i 39 minuti. Una situazione che, come riportato da Andrea Campotaro, comporta un peggioramento significativo della qualità del servizio.

Alle critiche ha risposto l’assessore regionale ai Trasporti, Bertschy, rivendicando gli sforzi messi in campo durante il periodo dei lavori.

“Abbiamo potenziato l’offerta nei giorni di maggiore affluenza, in particolare venerdì, domenica e lunedì, aumentando le corse e incrementando la capacità dei posti vendibili, ma anche modificando gli orari la sera e la mattina”. L’assessore ha inoltre sottolineato il rafforzamento del presidio nei punti nevralgici, il dialogo costante con i soggetti coinvolti e l’introduzione di sconti per gli utenti, oltre all’aggiunta di corse dirette su Torino.

“Abbiamo fatto qualcosa di straordinario. Siamo consapevoli delle criticità – ha aggiunto – ma abbiamo fatto il massimo con i mezzi a disposizione. È vero che in tre fasce orarie i tempi di attesa arrivano fino a 54 minuti, ma negli altri casi sono in linea con i tempi di arrivo delle navette, in frequenza ogni mezz’ora”.

Bertschy ha poi fornito alcuni dati sull’utilizzo del servizio: nella settimana tra il 9 e il 15 marzo sono stati trasportati circa 25mila passeggeri, di cui quasi 4mila sulla tratta Aosta–Torino, 11mila Aosta – Ivrea, 10mila su Ivrea e Chivasso.

“C’è un’alta affluenza, sarebbe stato bello fare di più – ha concluso – ma abbiamo gestito una situazione complessa garantendo comunque il servizio”.

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Trasporti, nuovo stop: da domani niente treni da Aosta a Chivasso

22 febbraio 2026

Arrivare e uscire dalla Valle d’Aosta con i mezzi pubblici da domani, lunedì 23 febbraio, sarà ancora più complicato. Fino al 26 aprile, infatti, da Aosta a Chivasso non circolerà più un treno e bisognerà muoversi con gli autobus sostitutivi.

Domani, lunedì 23 febbraio, si fermano i treni sulla tratta Ivrea–Chivasso. Rete Ferroviaria Italiana ha infatti disposto la chiusura continuativa fino al 26 aprile 2026 per consentire i lavori di adeguamento dell’accessibilità nelle stazioni di Strambino e Montanaro. Lo stop si aggiunge alla sospensione già in atto tra Aosta e Ivrea.

Per fronteggiare l’emergenza, l’Assessorato regionale alla Mobilità sostenibile in collaborazione con Trenitalia, è stato definito un piano di mobilità per i 60 giorni di chiusura che prevede un collegamento frequente tramite bus tra le stazioni di Ivrea e Chivasso più un piano straordinario di ulteriori bus sostitutivi autostradali diretti verso Torino.

Per i lavoratori pendolari residenti in Valle d’Aosta che utilizzano bus diretti sulla tratta Aosta–Torino, il  rimborso del 60% del costo degli abbonamenti viene aumentato all’80% fino al 26 aprile.

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Bus più frequenti e più rimborsi per i lavoratori pendolari: la ricetta per mitigare i disagi dello stop sulla linea Ivrea-Chivasso

13 febbraio 2026
di Luca Ventrice

Bus sostitutivi - pullman - fermata

Ora è ufficiale. Rete ferroviaria italiana, infatti, ha comunicato che dal 23 febbraio al 26 aprile 2026 è stata programmata un’interruzione del servizio di trasporto pubblico sulla tratta ferroviaria Chivasso-Ivrea. Stop necessario per effettuare gli interventi di adeguamento dell’accessibilità nelle stazioni di Strambino e Montanaro e che si aggiunge alla già esistente sospensione della linea tra Aosta e Ivrea.

Dall’Assessorato ai Trasporti fanno sapere che “per rispondere a questa eccezionale situazione, che vedrà l’intera tratta da Aosta a Chivasso priva di servizio ferroviario, l’Amministrazione regionale ha predisposto un piano di intervento con misure straordinarie finalizzate a mitigare i disagi ai viaggiatori valdostani, articolato su due fronti: il potenziamento dei collegamenti e l’aumento dei rimborsi per i lavoratori pendolari”.

Nel dettaglio, in collaborazione con Trenitalia, è stato definito un piano di mobilità per i 60 giorni di chiusura che prevede un collegamento frequente tramite bus tra le stazioni di Ivrea e Chivasso più un piano straordinario di ulteriori bus sostitutivi autostradali diretti verso Torino.

“Sarà inoltre incrementato in maniera significativa il contributo per i lavoratori pendolari residenti in Valle d’Aosta, come il rimborso per l’acquisto di abbonamenti e carnet per i bus diretti sulla tratta Aosta-Torino per il periodo interessato dall’interruzione”, spiega ancora la nota regionale.

“Per far fronte a questa situazione eccezionale, l’Assessorato ha ancora una volta profuso un grande impegno per cercare di mitigare gli ulteriori disagi che incontreranno gli utenti del trasporto ferroviario tra Aosta e Torino nei prossimi due mesi – dichiara l’assessore Luigi Bertschy –. L’auspicio è che Rfi, attraverso questo nuovo cantiere e quello in corso sul tratto Ivrea-Aosta, possa restituire alla Valle d’Aosta e al Piemonte un’infrastruttura ferroviaria più efficiente così da trasformare tutte le difficoltà e i sacrifici di questi tre anni in un miglioramento definitivo e duraturo per la mobilità delle persone”.

Qui il link agli orari dal 23 febbraio.

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Dal 23 febbraio stop ai treni tra Ivrea e Chivasso, la Regione interviene per evitare disagi ai pendolari valdostani

11 febbraio 2026
di Silvia Savoye

Autobus sostitutivi Aosta Ivrea
Autobus sostitutivi Aosta Ivrea

Rischia di complicarsi ulteriormente la vita dei pendolari valdostani, da ormai due anni privi della linea ferroviaria Aosta–Ivrea. Dal prossimo 23 febbraio 2026 e fino al 26 aprile, la circolazione ferroviaria sulla tratta Ivrea – Chivasso sarà sospesa per lavori programmati. I treni saranno sostituiti da autobus lungo l’intera tratta.

Per evitare che il viaggio da Aosta a Torino e viceversa si trasformi in una vera e propria odissea quotidiana – con due pullman e un treno da cambiare – la Regione Valle d’Aosta è pronta a intervenire.

“La Regione in collaborazione con Trenitalia, oltre ad un frequente collegamento tramite bus tra Ivrea e Chivasso, ha predisposto, per i 60 giorni di chiusura, un piano straordinario di ulteriori collegamenti sostitutivi autostradali con Torino. – annuncia l’Assessore regionale ai trasporti Luigi Bertschy – 
In ragione dell’eccezionalità della situazione, sono inoltre in fase di predisposizione anche delle ulteriori agevolazioni tariffarie straordinarie sui carnet di biglietti sui servizi a mercato Aosta-Torino per gli utenti valdostani”.

Con lo stop della linea fra Ivrea – Chivasso, il Piemonte ha comunicato che il servizio sostitutivo che verrà predisposto tra Ivrea e Chivasso effettuerà delle fermate a Montanaro, Rodallo, Caluso, Candia, Mercenasco e Strambino. Saranno previsti fino a sei autobus ogni ora nei punti di attestamento di Ivrea e Chivasso, che diventano otto nelle fasce di punta.

3 risposte

  1. Aspetta e spera che già l’ora si avvicina quando saremo vino a te noi ti daremo un treno un altro re

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