Senza parole, senza senso. Quello che Federica Brignone ha fatto al SuperG delle Olimpiadi di Milano-Cortina va al di là di ogni logica: la valdostana ha vinto l’oro, l’unica medaglia olimpica che le mancava (ed una medaglia in SuperG mancava all’Italia da 24 anni). Arrivata 315 giorni dopo un infortunio che avrebbe spezzato la carriera di chiunque, dopo aver fatto solo una manciata di gare ufficiali.
Ma la Tigre di La Salle ha sempre avuto qualcosa in più, lo ha dimostrato nel corso della sua carriera e lo ha confermato – neanche ce ne fosse bisogno – oggi sull’Olympia delle Tofane, dove aveva già vinto l’anno scorso in Coppa del Mondo. Si è presa qualche rischio, Brignone, con qualche sbavatura che ha tenuto tutti col fiato sospeso, ma alla fine la strategia ha pagato. L’azzurra ha tagliato il traguardo in 1’23”41, rifilando 41 centesimi a Romane Miradoli, argento, e 52 a Cornelia Huetter, bronzo. Tante le atlete uscite di pista, tra cui Sofia Goggia, che stava facendo una buona prova. Al quinto posto Laura Pirovano, settima Elena Curtoni.
“Sono emozionata, ho ancora l’adrenalina nelle vene”, ha detto alla Rai. “Ero tranquilla, volevo sciare fluida, morbida a tutta, anche prendendo qualche rischio. Era un SuperG in cui c’era da fidarsi, era importante andare il più veloce possibile anche senza fare la linea perfetta”.
“È qualcosa di incredibile, ho pensato solo a sciare, a fare il mio massimo, mi sono detta che era un “o la va o la spacca”, ma non avrei mai pensato di vincere. Qualcosa di speciale, non me lo sarei immaginata mai nella vita”, confessa alla FISI. “Ma è anche questa la magia delle Olimpiadi: nella gara di un giorno è meglio non essere tra le favorite. È più difficile sciare con la pressione addosso, oggi non ne avevo. Non mi mancava l’oro olimpico nella mia carriera, sapevo di aver già fatto il massimo e proprio per quello ero tranquilla. Mi reputavo un’outsider, ho cercato di fare del mio meglio, non sono stata perfetta ma ho pensato a fare le linee più veloci possibile. Sono ancora emozionata, sento l’adrenalina che mi scorre nelle vene ed è una emozione fortissima”.
La medaglia d’oro olimpica è finalmente al collo. “Con quello che ho passato in questi mesi ho voluto davvero godermela, questa medaglia. So, sappiamo cosa c’è dietro questa giornata, come sto e cosa c’è nel mio corpo. Ogni giorno combatto contro il dolore, da dieci mesi: mi restano i ricordi positivi della prima volta che ho camminato, del primo squat, del primo giorno sugli sci. Il 3 aprile sarà un giorno che resterà sempre nella mia testa, il 12 febbraio si accompagna a altre giornate speciali della mia carriera. Due giorni fa sono andata in Val di Fassa in elicottero ed una volta arrivata lì non ho potuto sciare per il dolore. Non sono ancora guarita del tutto, ma essere qui oggi è qualcosa di speciale. Ieri ho provato a sciare in gigante, mi sono sentita meglio ed ho voluto provarci. Mi sono detta di essere a ritmo, di far correre le linee, non sentivo alcuna pressione. Sono sempre stata nel “Qui ed ora” e questa è stata la mia forza: sono venuta qui per dare il mio massimo, non per vincere l’oro”.
Le frecce tricolori, il presidente Sergio Mattarella in tribuna insieme al presidente FISI Flavio Roda e al presidente Coni Luciano Bonfiglio, una giornata perfetta. “Ho incontrato il presidente Sergio Mattarella e quello che mi ha detto mi rende orgogliosa. Così come sono orgogliosa di avere un fratello come Davide ed una famiglia così e non posso che ringraziare tutti loro. Questa medaglia la dedico a me stessa, per una volta posso farlo. Ma anche a tutti quelli che hanno lavorato con me in questi 10 mesi ma anche in tutti gli anni, perché questo è il frutto di un lavoro lunghissimo”.
Per Brignone sono arrivati anche i complimenti da parte delle istituzioni. Stefano Aggravi, presidente del Consiglio Valle, “a nome dell’Ufficio di Presidenza e dell’intera Assemblea, esprime le più vive congratulazioni a Federica Brignone. Un traguardo ancora più significativo se si considera la forza e la determinazione con cui Federica – Chevalière de l’Autonomie – ha saputo superare il grave infortunio, tornando più forte di prima e confermandosi simbolo di eccellenza sportiva e resilienza. Questo risultato eccezionale è motivo di orgoglio per tutta la Valle d’Aosta e conferma il ruolo della campionessa nel trasmettere valori positivi, quali passione e sacrificio, nell’essere fonte di ispirazione per i giovani, per lo sport valdostano e per l’intera comunità, che si riconosce nei suoi successi e nel suo esempio”.
Anche il Governo regionale “esprime le sue più sentite congratulazioni a Federica Brignone per la splendida vittoria di oggi nella gara di SuperG alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, che la consacra ancora una volta tra le protagoniste assolute dello sci alpino mondiale di tutti i tempi. La prova di oggi, a meno di un anno dal grave infortunio subito ai Campionati italiani dello scorso anno in Val di Fassa, dimostra la sua straordinaria forza di carattere. Per tutti, e in particolare per i giovani atleti, Federica è un esempio di come l’impegno, la determinazione e la passione possano far superare anche le più grandi difficoltà e condurre a traguardi di eccellenza. Questo successo riveste un significato profondo per la Valle d’Aosta, di cui Federica è testimonial: dalle piste valdostane ha costruito, passo dopo passo, il suo brillante percorso di atleta, verso i prestigiosi risultati ottenuti oltre i confini regionali e poi sulla scena internazionale. Tutta la comunità valdostana si stringe a lei con grande affetto, orgoglio ed emozione”.

4 risposte
180000 euro esentasse!
Perchè cancellate il mio commento?
Non si può dire?
Guardi che il suo commento precedente è pubblicato.
LV
180000 euro esentasse!
… altro pianeta …