862.000 euro erogati nel 2025 a favore di 71 caregiver, con contributi mensili che variano da 440 a 2.000 euro. Mentre a livello nazionale la legge quadro sui caregiver familiari è ancora in fase di definizione, la Valle d’Aosta ha già attivato un sostegno ben più ampio. Il disegno di legge nazionale, ancora non approvato, prevede un contributo massimo di 400 euro mensili, ma solo per caregiver conviventi che assistono persone con disabilità gravissima, con requisiti economici stringenti.
In Valle d’Aosta, invece, la soglia ISEE per accedere ai contributi arriva fino a 70.000 euro, ampliando significativamente la platea dei beneficiari. La discussione sul tema è stata sollevata in Consiglio Valle da Titti Forcellati (PD-FP), che ha chiesto chiarimenti sull’armonizzazione della normativa regionale con le nuove disposizioni nazionali e sulla necessità di una legge regionale organica sul caregiver.
L’Assessore alle politiche sociali, Carlo Marzi, ha precisato che la delibera del 2025 non modifica direttamente la figura del caregiver, ma ridefinisce il modello organizzativo per la valutazione multidimensionale e la costruzione dei progetti di vita individuali. Inoltre, è in corso la revisione della legge regionale 14/2008 per definire una legge quadro sulla disabilità, che riconosca esplicitamente il ruolo del caregiver familiare.
Pur riconoscendo i progressi fatti dalla Valle d’Aosta, Titti Forcellati ha sottolineato che il riconoscimento del caregiver non può limitarsi a un aspetto finanziario, ma deve comprendere tutele previdenziali per chi rinuncia al lavoro per assistere un familiare.

Una risposta
Davvero non esiste nella nostra stupenda lingua (non dico in francese perché sarebbe troppo per la Vallée) una parola per “caregiver”? Non ci credo.