Di code a Pila se ne sono sempre viste, soprattutto davanti agli impianti di risalita. Sabato mattina, però, un lungo serpentone di persone si è formato nel parcheggio, in attesa di acquistare lo skipass alla biglietteria. Una concomitanza di fattori ha portato alle 12mila presenze registrate dalla stazione, un record per Pila, come conferma il presidente Davide Vuillermoz.
“È arrivato il periodo del turismo di vicinanza, che si muove in giornata con gite organizzate in pullman”, spiega. In poco tempo sono arrivati quindici autobus, ciascuno con circa 60 persone, a distanza di una ventina di minuti l’uno dall’altro. A questo si sono aggiunte le chiusure, per vento, di altre località: Champoluc e Gressoney erano ferme, Cervinia aperta solo nella parte bassa, Courmayeur e La Thuile parzialmente operative. “A Pila difficilmente c’è vento: siamo un po’ la ruota di scorta delle altre stazioni”, aggiunge Vuillermoz. A contribuire all’afflusso anche il Carnevale organizzato sabato.
Nonostante il grande afflusso, la situazione è rientrata rapidamente. “La fila è stata smaltita in tempi contenuti e, paradossalmente, sulle piste si sciava bene. Il nuovo impianto ci aiuta a distribuire meglio i flussi e a ridurre la percezione degli intasamenti”.
Le vacanze di Carnevale, da poco concluse, sono state un periodo d’oro per la località, che, come molte altre, ha potuto beneficiare delle abbondanti nevicate delle scorse settimane. Ieri sono stati registrati 8.500 primi ingressi e nei giorni scorsi si è arrivati a 9.400.
Quando mancano ancora circa due mesi alla chiusura della stagione, prevista quest’anno il 3 maggio, la crescita per la società è a due cifre.
A ieri, domenica 22 febbraio, i primi ingressi sono cresciuti del 9% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, superando le 400mila presenze. Il fatturato ha superato i 14 milioni di euro, con una crescita di circa il 16%, pari a circa 2 milioni in più rispetto al 2025.
Numeri a cui ha contribuito anche la Stella di Pila, inaugurata nel dicembre scorso. “Con la Stella abbiamo intercettato un pubblico totalmente nuovo. Tante persone che visitano Aosta e poi decidono di venire a scoprire Pila. Parecchi stranieri, ma a Pila ci sono soprattutto tanti italiani”.
A navigare a vele spiegate sono anche Cogne e Crevacol. La località del Parco del Gran Paradiso segna un +31% rispetto allo scorso anno (partito però in ritardo dopo l’alluvione) e un +17% rispetto a due anni prima. I primi ingressi sono cresciuti del 26%.
Ottimi anche i risultati di Crevacol, che registra al momento un +23% di primi ingressi e un +21% di fatturato.

4 risposte
Pippo hai perfettamente ragione, inoltre sta diventando veramente pericoloso, parlano tanto di sicurezza poi si scia nel caos totale ..alla faccia del casco obbligatorio..
Sembra che i prezzi dei biglietti stiano per aumentare!
…..per la gioia della Pila Spa…..! Un po’ meno per quella degli sciatori in coda!!!
Occorre pensare seriamente al numero chiuso; per la sicurezza di tutti!
Uno sciatore stufo delle code!
Va bene il fatturato ma ormai Pila è un caos.. superaffollata ..si scia veramente male, peccato