I più attenti l’avranno notato in questi mesi: un “ovetto” nero in mezzo agli altri 166 bianchi. Dopo l‘arrivo della telecabina della Stella, Pila prepara un’altra novità per i tanti frequentatori del comprensorio.
La cabina già in circolazione è infatti il primo prototipo del progetto di revamping che interesserà l’intera linea Aosta-Pila. L’intervento sarà realizzato da Leitner e, tra il 2027 e il 2028, tutte le 167 cabine saranno progressivamente smantellate e completamente rinnovate.
Il cambiamento sarà evidente anche dal punto di vista estetico: le cabine passeranno dal bianco al nero, richiamando la livrea delle nuove cabine in servizio sulla linea della Stella. Ma il restyling andrà ben oltre il colore. Saranno sostituiti i sedili, che non saranno più a panchetta ma con posti singoli dedicati per ogni passeggero. Verranno inoltre rifatti il pavimento, i portasci, i plexiglas e tutte le parti esterne.

“La telecabina Aosta-Pila è arrivata al suo ventesimo anno di attività. La vita tecnica dell’impianto è di circa 40 anni, ma le cabine, proprio perché sono gli elementi più utilizzati e in continuo movimento, sono quelle che risentono maggiormente dell’usura”, spiega il presidente di Pila Spa, Davide Vuillermoz.
L’operazione, il cui costo sarà finanziato dalla Regione con il prossimo assestamento di bilancio per oltre 4 milioni di euro, non avrà però soltanto una valenza estetica.
“Sarà installato un sistema di chiusura delle porte più efficiente. Anche il sistema di aerazione sarà migliorato: il deflettore verrà spostato nella parte inferiore in ingresso e in quella superiore in uscita, così da favorire una migliore circolazione dell’aria all’interno della cabina”, aggiunge Vuillermoz, ricordando come la località sia molto frequentata anche durante il periodo estivo.

“Si tratta di un intervento che porta benefici sia dal punto di vista estetico sia sotto il profilo della sicurezza e del comfort, contribuendo a dare ai passeggeri la percezione di un impianto moderno e perfettamente integrato con le realizzazioni più recenti. – conclude Vuillermoz – Vogliamo offrire un impianto rinnovato, coerente con gli standard più moderni e con l’immagine della stazione”.
