Giovani agricoltori, 50 richieste ma risorse per soli 14 progetti

Per sostenere tutti i 50 candidati, ha spiegato l'Assessora all'Agricoltura Speranza Girod servirebbero 2 milioni 330mila euro, a fronte di una dotazione iniziale di 800mila euro prevista nella legislatura precedente
Immagine di archivio - Giovani arpian al lavoro
Economia

Cresce tra i giovani il desiderio di tornare alla terra. Le risorse messe a disposizione da Unione europea e Regione, però, non bastano a sostenere tutte le richieste di chi vuole subentrare in un’azienda agricola o avviarne una nuova.

“La graduatoria provvisoria del bando che destina 40mila euro ai giovani agricoltori che subentrano in un’azienda e 70mila euro a coloro che avviano una nuova attività conta 50 domande ma i fondi del Complemento per lo sviluppo rurale (Csr) previsti per la misura sono sufficienti per finanziare soltanto le prime 14″ ha spiegato in Consiglio Valle Marco Carrel (Autonomisti di Centro).

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Per sostenere tutti i 50 candidati, ha spiegato l’Assessora all’Agricoltura Speranza Girod servirebbero 2 milioni 330mila euro, a fronte di una dotazione iniziale di 800mila euro prevista nella legislatura precedente. “Fin dal mio insediamento ci siamo attivati per reperire le risorse necessarie a soddisfare le domande utilmente collocate in graduatoria. Il 4 febbraio 2026 il Comitato di sorveglianza del Complemento sviluppo rurale (Csr) 2023-2027 ha approvato il trasferimento di 1,53 milioni di euro all’intervento Sreo1 (dedicato al primo insediamento dei giovani agricoltori), portando la dotazione complessiva a 2,33 milioni di euro. Tuttavia, per rendere operativo lo scorrimento è necessaria la notifica formale delle modifiche dal Ministero dell’agricoltura alla Commissione europea, a seguito della valutazione di strategicità dell’intervento: una procedura complessa che richiederà alcuni mesi. Nel frattempo, gli uffici hanno già avviato le istruttorie preliminari.”

Oltre al Csr 2023-2027, che prevede un premio forfettario di primo insediamento per i giovani che avviano un’azienda agricola, con un aiuto diretto e immediato a sostegno della fase di start-up, la legge regionale n. 17/2016 finanzia la realizzazione del piano aziendale. Le domande presentate su quest’ultima misura richiedono la stima di un fabbisogno di circa 11 milioni di euro per l’articolo 5 (produzione agricola primaria) e di circa 1 milione 227mila euro per l’articolo 6 (trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli).

“Il sostegno ai giovani agricoltori è una scelta strategica imprescindibile in un contesto segnato dall’abbandono delle attività agricole e dall’aumento dell’età media degli imprenditori, che mette a rischio il ricambio generazionale, lo sviluppo e la tutela del territorio.  – ha evidenziato ancora l’Assessora Girod – In sede di assestamento di bilancio, sulla base delle risorse disponibili e in collaborazione con tutti i colleghi, sarà nostra intenzione individuare i fondi necessari.”

Nella replica Marco Carrel ha chiesto: “Risposte chiare: non basta concedere il premio di primo insediamento se poi non si garantiscono le risorse per realizzare i piani di investimento. Questa è una responsabilità politica che spetta all’attuale Assessore. In sede di assestamento di bilancio ci aspettiamo che vengano individuati gli 11 milioni per finanziare la legge 17/2016: in caso contrario l’agricoltura sarà sconfitta.”

Una risposta

  1. E se li prendessimo dalla funivia di Pila…? Potremmo finanziare molto giovani agricoltori e ne avanzerebbero ancora per fare ripartire il trenino e magari arrivare da Costa del Pino fino a Colonna…

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