Oggi pomeriggio – domenica 1° marzo -, al campo sportivo di Lecco, lo Stade Valdôtain esce sconfitto 34-14 contro Rugby Lecco. Un risultato che premia la maggiore concretezza dei padroni di casa, capaci di capitalizzare le occasioni decisive, soprattutto nella ripresa.
Il primo tempo resta abbastanza in equilibrio. Il Lecco sblocca con un calcio di punizione di Piccoli, poi allunga con la meta di Holenda trasformata dallo stesso Piccoli. Lo Stade risponde con la meta di Lo Tufo, trasformata da Maietti, restando in partita fino al 15-7 dell’intervallo.
Nella ripresa i lombardi alzano il ritmo e sfruttano ogni errore. Arrivano le mete di Gaddi e Piccoli, mentre Calosso riporta momentaneamente sotto i valdostani sul 22-14. Il cartellino giallo a Noval al 28’ pesa sull’equilibrio del match e nel finale Lecco chiude i conti con le marcature di Valentini e ancora Piccoli dalla piazzola.
Cinque punti in classifica per Lecco, nessuno per lo Stade
Nel post-partita l’allenatore Luis Otaño ha analizzato la partita partendo dall’aspetto disciplinare. La squadra si era posta l’obiettivo di essere ordinata e, come ha spiegato, “nel primo tempo lo siamo stati molto bene, mentre nella ripresa è mancata quella brillantezza iniziale, un aspetto su cui il gruppo sta lavorando con continuità”.
Sulla fase offensiva il tecnico ha riconosciuto che le occasioni non sono mancate, ma “due mete in 80 minuti sono poche per quello che produciamo: serve maggiore lucidità nei momenti chiave. In difesa, invece, bene il sistema, meno bene l’aspetto individuale”.
L’organizzazione collettiva è solida, ma Otaño continua: “In questa categoria un placcaggio sbagliato significa concedere un break, con conseguenze spesso decisive”. Infine, il coach continua: “Detto questo, ogni partita e ogni momento che viviamo ci servono come esperienza. È un percorso di crescita, e anche queste situazioni fanno parte del processo”.
Anche Jeronimo Gramajo ha sottolineato la differenza tra le due frazioni. Nel primo tempo lo Stade “è rimasto in partita rispettando il piano di gioco, pur senza riuscire a giocare con continuità nel campo avversario. Nella ripresa, invece, è mancato il fiato e la squadra è calata di energia. Rispetto alla gara precedente si è visto un passo avanti nella disciplina e nell’uscita dal nostro campo”.
Il weekend è stato segnato anche dalla notizia dell’infortunio di Kyle Kelly, costretto a rientrare in Irlanda per curarsi alla spalla.
Il presidente Francesco Fida ha voluto dedicargli un pensiero: “Siamo molto dispiaciuti per l’infortunio di Kelly, che purtroppo lo terrà lontano dai campi da rugby per parecchio tempo. Il dispiacere è ancora più grande perché, in poco meno di due mesi, abbiamo conosciuto non solo un grande giocatore, ma anche un ragazzo giovane, di ottime qualità e con un enorme potenziale. E oggi ci troviamo già a salutarlo“.
“In campo Kelly ha dimostrato subito il suo valore: quattro mete in cinque partite erano il segnale chiaro di ciò che avrebbe potuto dare. Era esattamente il profilo che cercavamo – dice ancora Fida -. Abbiamo accolto a malincuore la sua richiesta di rientrare dalla sua famiglia in Irlanda per curarsi e, con ogni probabilità, sottoporsi a un intervento alla spalla. Le porte dello Stade saranno sempre aperte: la famiglia Stade lo accoglierà sempre con affetto e gratitudine. Per quanto riguarda la Serie A, stiamo vivendo un momento di difficoltà. Il salto di categoria ci sta impegnando molto, ma il gruppo è unito e questo è fondamentale. Andiamo avanti con determinazione e con la voglia di continuare il nostro percorso di crescita”.



