Palaghiaccio di Aosta, nuovi guasti all’impianto: il Comune stanzia 170 mila euro

La Giunta comunale ha approvato oggi una variazione urgente di bilancio che mette sul tavolo 170 mila euro per affrontare i nuovi problemi emersi all’impianto di produzione del ghiaccio. Decisi anche ulteriori approfondimenti strutturali, per capire se la struttura potrà restare aperta oltre il 31 dicembre 2026.
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In attesa del nuovo stadio del ghiaccio, che secondo il nuovo cronoprogramma potrebbe essere pronto nella primavera del 2029, il Comune di Aosta punta a garantire la continuità di utilizzo dell’attuale palaghiaccio. Per questo la Giunta comunale ha approvato oggi una variazione urgente di bilancio che mette sul tavolo 170 mila euro per affrontare i nuovi problemi all’impianto di produzione del ghiaccio.

Le prime criticità erano emerse già la scorsa estate e erano state riparate in autunno dai tecnici comunali. Durante l’inverno, grazie alle basse temperature esterne, i gruppi frigoriferi hanno lavorato con minore sollecitazione, consentendo il corretto funzionamento dell’impianto. Ma alla fine di marzo si sono presentati nuovi guasti: due compressori su quattro si sono rotti e attualmente l’impianto lavora solo con due compressori, uno per ciascun gruppo frigorifero.

Una condizione che, come si legge nella delibera, potrebbe provocare l’arresto improvviso dell’impianto, soprattutto con l’aumento delle temperature esterne.

Secondo l’amministrazione, un’ulteriore riparazione non appare una strada percorribile, anche perché gli impianti “hanno largamente superato la loro vita utile” e, nonostante i costi, non offrirebbero garanzie sufficienti. Nemmeno la sostituzione completa dell’isola frigorifera viene ritenuta opportuna, considerando tempi, costi e la prospettiva della realizzazione del nuovo stadio del ghiaccio. Anche una manutenzione parziale delle macchine sarebbe molto onerosa, richiederebbe tempi lunghi e non darebbe comunque la certezza di poter garantire il funzionamento dell’impianto, in particolare nei mesi estivi.

Da qui la scelta del noleggio di un gruppo frigorifero esterno, che — oltre a essere più performante anche sul piano dei consumi, del rumore e delle vibrazioni — consentirebbe di mantenere in funzione il palaghiaccio anche nei periodi più caldi. Il costo complessivo dell’operazione, comprensivo di fornitura, installazione, noleggio e degli eventuali incarichi tecnici di direzione lavori e direzione dell’esecuzione del contratto, è stimato in 170 mila euro.

Parallelamente, il Comune ha deciso di effettuare ulteriori approfondimenti strutturali, affidandosi a professionisti esterni specializzati. L’obiettivo è integrare la verifica già effettuata nel 2023, per capire se l’attuale struttura potrà restare aperta in sicurezza oltre il 31 dicembre 2026 e possibilmente fino all’entrata in funzione del nuovo impianto. Per queste verifiche il Comune ha previsto uno stanziamento aggiuntivo di 35 mila euro.

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