Teatro, torna “Prosopon”. La quarta edizione affronterà il tema della trasformazione

Il tema della trasformazione sarà indagato attraverso un'opera originale di framedivision, "Blanche", ed il riallestimento di una produzione di Replicante teatro, "Franchenstain". In programma, a Plus, spettacoli e laboratori per le scuole e serate aperte al pubblico.
Prosopon
Cultura

Torna l’appuntamento con Prosopon – La camera di Orfeo, il format – che nel corso degli anni è diventato una rassegna teatrale per gli studenti delle scuole medie e superiori di Aosta – organizzato e pensato dalle compagnie framedivision e Replicante teatro e incentrato su temi contemporanei dedicati alle nuove generazioni.

Per il 2026, alla quarta edizione, la scelta è ricaduta sul tema della trasformazione, che sarà indagato attraverso la creazione di un’opera originale di framedivision, Blanche, ed il riallestimento di una produzione di Replicante teatro, Franchenstain. Nelle scorse dizioni, i temi trattati sono stati quelli del viaggio interiore (2023), gli hikikomori (2024) e la guerra (2025).

Le matinées per le scuole ed i laboratori andranno in scena dal 9 marzo all’11 aprile a Plus, ad Aosta. Sette, invece, gli spettacoli aperti al pubblico, sempre ospitati nella struttura di in via Garibaldi. Franchenstain è in programma venerdì 13 marzo alle 18.30, domenica 15 marzo alle 18.30 e  giovedì 19 marzo alle 20.30. Blanche invece, sarà in scena sabato 28 marzo alle 18.30, giovedì 2 aprile alle 20.30, domenica 5 aprile alle 18.30 e giovedì 9 aprile ore 20.30.

L’ingresso agli spettacoli è libero. I posti sono limitati, la prenotazione è obbligatoria chiamando i numeri 333 6745461 e 347 1497675.

L’edizione 2026

“Esiste una creatura che per giungere alla sua forma definitiva è disposta ‘a morire’ più volte. E in questo lungo processo trasforma ogni fase della vita e della morte in una sorta di danza che sfocia nella bellezza che da sempre la contraddistingue – scrivono le due compagnie teatrali –. Questa creatura è più coraggiosa e tenace di qualsiasi altra creatura a cui noi, da sempre, attribuiamo coraggio, forza e tenacia”.

“La sua forza sta nella sua fragilità e la sua vita sembra la metafora di quella dell’’Umanità’ – si legge ancora –. La sua forza sta nella capacità di trasformarsi ogni volta in qualcosa di migliore, nella capacità di fare del limite il punto di forza per crescere e consentire ad un semplice uovo abbandonato sotto una foglia (il bambino, quando lasciato a se stesso) di diventare un insaziabile bruco (l’adolescente, talvolta aggressivo e/o compulsivo), e poi farsi crisalide (l’adulto che stenta a sbocciare) addormentandosi (a volte in un sonno lungo più di un anno), non per dormire ma per sognare; sognare ciò che diventerà: farfalla (il nostro sé pienamente realizzato)”.

A partire da questo doloroso e coraggioso viaggio, le due compagnie framedivision e Replicante teatro propongono due drammaturgie all’interno della rassegna “in cui gli attori e le drammaturgie, come la loro musa ispiratrice – la farfalla – possano avvicinare il mistero della trasformazione in due azioni teatrali da proporre al pubblico degli adolescenti e dei giovani, due viaggi iniziatici in cui proporre al pubblico uno sguardo costruttivo rispetto al dolore che, spesso, impedisce di vedere la luce che attende in fondo alla caverna”.

Gli spettacoli

In Franchenstain un attore, nei panni di un Frankenstein (figlio) contemporaneo, si avventura – in solitaria – lungo le anse di un percorso nel quale trasformare il dolore e l’abbandono in una forza capace di sconfiggere il senso di isolamento e la morte. Un monologo intimo e visionario, una sorta di confessione di agostiniana memoria che si fa dialogo non più solo con Dio ma con l’umanità intera (il pubblico).

In Blanche, invece, un’attrice allo specchio, attraverso la figura di Blanche (“blanche”, come la pagina bianca su cui scrivere la propria vita, o come la protagonista del capolavoro teatrale e poi filmico di Tennessee Williams e di Elia Kazan Un tram che si chiama desiderio) indaga questo processo doloroso e coraggioso attraversando tutte le fasi della farfalla come fossero metafore delle prove esistenziali che portano alla liberazione dal dolore attraverso la realizzazione di un sé capace di volare via. Così, come la farfalla e come Blanche, anche l’attrice, nel suo monologo allo specchio di un ipotetico camerino si preparerà al volo che avverrà nella sua andata in scena.

Il progetto Prosopon – La camera di Orfeo è finanziato per il bando delle politiche giovanili “VDA GIOVANI 2025”, attraverso il fondo regionale politiche giovanili e con il sostegno della Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta, il Comune di Aosta. I partners sono Noieglialtri, il SerD dell’Azienda Usl, con il supporto logistico del Teatro Giacosa.

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